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Roselli: “Cosenza favorito? Non mi piace. Ma il derby lo merita la nostra gente”

di Valter Leone – Pragmatico. Essenziale. Lo è sul campo da allenatore, lo è davanti a un microfono. Il bello di Giorgio Roselli è questo: difficilmente capita di ascoltare parole di circostanza e frasi fatte di cui il mondo del calcio si nutre ad abbondanti razioni. “Derby da favorito? Non è che mi piaccia tanto. La pioggia? C’è per entrambe le squadre. Le scelte dei calciatori. Di certo non le faccio in base al terreno di gioco che sarà pesante: gioca chi mi dà più garanzie dal punto di vista fisico e mentale. Arrighini o La Mantia? E no, basta! Loro hanno fatto allenamenti a porte chiuse, io invece non aperte ma spalancate. Volete pure che vi dica chi gioca? Almeno questa lasciatemela…”.

E potrebbe finire qui la conferenza stampa pre gara di Roselli perché ha detto tutto, se non per aggiungere che “il Catanzaro è una buona squadra, da metà classifica. Di certo non da competere con le prime. E nelle ultime partite ha raccolto meno di quanto ha prodotto”. E un pensiero lo dedica anche al popolo rossoblu. “Lo stadio sarà un bello spettacolo. Questo è il mio primo derby in casa: sento la stessa atmosfera della finale di Coppa Italia dello scorso anno. Una partita, lo senti, che è troppo importante per la nostra gente, alla quale vogliamo regalare una grande soddisfazione”.

A chi gli fa notare che affronta questa partita con l’organico al completo, Roselli risponde con una grande risata. Sarcastica, ovviamente. “Evidentemente alleno altri calciatori e non me ne sono reso conto… Intanto Blondett è squalificato e Ciancio non è ancora disponibile. Poi ci sono Arrighini, La Mantia e Vutov non al meglio, tant’è che prima delle scelte definitive, come sempre, mi dovrò confrontare con medici e massaggiatori. Senza dimenticare che Tedeschi ha avuto problemi e Corsi è stato fermato dalla febbre. La loro affidabilità dipenderà dl minutaggio che riusciranno a garantire. E di Caccetta vogliamo parlare? Verrà con noi in panchina ma ancora non è pronto…”.

Dove si potrà decidere questo derby? “Di una cosa sono certo – conclude Roselli – da una parte e dall’altra ci sono almeno quattro, cinque calciatori capaci di determinare il risultato. MA le idee più chiare le avremo tutti a fine partita…”.