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Il Cosenza batte il Messina 3-1 ma non sorride: muore tifoso dopo malore in tribuna

Cominciamo dalla fine. I calciatori del Cosenza in mezzo al campo assieme a tutto lo stadio salutano con un forte e lungo applauso Geppino Spinelli, 75enne tifoso rossoblu morto in ospedale dopo un malore in tribuna quando la partita era cominciata da appena cinque minuti.

L’espulsione di Martinelli in apertura spiana la strada al Cosenza. Ma nonostante la superiorità numerica non è stato semplice scardinare la difesa del Messina che dopo il pareggio ha anche rischiato di andare in vantaggio. Non è stata una bella partita anche se ai rossoblu va riconosciuta la sapienza di sapere aspettare il momento giusto per sferrare i colpi del ko. Un ritorno alla vittoria che vale il quinto posto ma soprattutto conferma che al Marulla non ce n’è per nessuno: vittoria numero 8 su 10 partite, soltanto Akragas e Catania sono riuscite finora a strappare il punto.

Dopo appena 7 minuti Martinelli strattona Arrighini: fallo da ultimo uomo, rosso. Dopo un assist di Pinna sul quale non arriva Arrighini. Il gol arriva subito dopo: punizione di Pinna che finta il cross ma serve Criaco, tiro al volo dal limite tocco con un braccio di un calciatore del Messina ma sulla ribattuta si avventa Arrigoni che con un destro al volo mira l’angolino. I tifosi del Cosenza rispondono con un applauso a un coro offensivo da parte degli ultras del Messina. La reazione dei siciliani porta al pareggio al 28′: punizione di Fornito, dormita della difesa e Burzigotti di testa beffa Perina il quale allunga in angolo (33′) un tiro dello stesso Fornito dal limite. Giorgione sfiora l’autogol sulla girata di Fiordilino. Per due volte Vutov ha l’occasione per riportare in vantaggio i rossoblu ma sulla sponda di Blondett colpisce debolmente, di testa, e Beradi para; clamorosa l’opportunità capitata al 44′ su cross di Corsi: tutto solo sbaglia. Il tempo si chiude e al 46′ Arrigoni su calcio di punizione colpisce il palo.

La ripresa comincia con il Messina a caccia del colpo grosso: una punizione di Giorgione viene deviata in angolo, dagli sviluppi del tiro dalla bandierina Arrighini salva sulla linea con il tiro di Baccolo a colpo sicuro. Finisce qui la reazione giallorossa, poi è solo Cosenza. All’8′ su cross di Corsi la schiacciata di testa di Cavallaro viene parata da Berardi con l’aiuto del palo, al 18′ angolo di Pinna e Blondett spicca il volo di testa. Vantaggio. Il tris lo firma La Mantia, ancora di testa, su assist di Cavallaro dalla sinistra in seguito a una giocata avviata da Pinna. Al 38′ uno strepitoso Berardi dice no a La Mantia per la doppietta finale. Il Cosenza vince ma non si riesce a fare festa, la morte di Geppino Spinelli ha sconvolto tutti.

COSENZA 3

MESSINA 1

MARCATORI Arrigoni (C) al 14′, Burzigotti (M) al 28′ p.t.; Blondett (C) al 18′, La Mantia (C) al 23′ s.t.

COSENZA (4-4-2) Perina; Corsi (dal 44′ s.t. Di Nunzio), Tedeschi, Blondett, Pinna; Criaco, Arrigoni, Fiordilino, Cavallaro; Arrighini (dal 25′ s.t. Statella), Vutov (dall’11’ s.t. La Mantia). In panchina: Saracco, Di Somma, Ventre, Caccetta, Minardi, Parigi. Allenatore: Roselli.

MESSINA (4-3-3) Berardi; Barilaro, Burzigotti, Martinelli, De Vito; Giorgione, Baccolo (dal 29′ s.t. Scardina)Fornito; Gustavo (dall’11’ s.t. Barisic), Tavares, Salvemini (dal 12′ s.t. Ge. Russo). In panchina: Addario, Mileto, Fusca, Gi. Russo, Masocco, Zanini, Biondo. Allenatore: R. Di Napoli.

ARBITRO Strippoli di Bari

NOTE paganti 1.759, abbonati 420, incasso di 20.494 euro. Espulso Martinelli al 7′ p.t.; ammoniti Baccolo, Corsi, Fornito, Blondett, Criaco, Ge. Russo. Angoli 11-3 (p.t. 3-2). Recupero: p.t. 1′; s.t. 3′.