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Casertana-Lecce, incredibile: magazziniere e dirigente al posto dei guardalinee

Incredibile quanto accaduto sabato scorso durante Casertana-Lecce, gara del campionato di Lega Pro terminata 1-1, risultato non omologato. Durante la partita il guardialinee si è infortunato e, impossibilitato a proseguire la gara, è stato sostituito da un dirigente della Casertana. Come da regolamento, cambio obbligatorio anche per l’altro guardialinee, sostituito in questo caso da un magazziniere del Lecce per stabilire la ‘parità numerica’. Il club campano ha presentato ricorso sostenendo che il magazziniere giallorosso non sarebbe un tesserato dell’US Lecce, ma un semplice collaboratore, per questo motivo non sarebbe riconosciuto dalla Lega come un tesserato.

Il regolamento sembra dare al club campano secondo quanto scritto nell’articolo 17. “La società ritenuta responsabile, anche oggettivamente, di fatti o situazioni che abbiano influito sul regolare svolgimento di una gara o che ne abbiano impedito la regolare effettuazione, è punita con la perdita della gara stessa con il punteggio di 0-3. La punizione sportiva della perdita della gara è inflitta alla società che: (comma b) utilizza quali assistenti dell’arbitro soggetti squalificati, inibiti o che comunque non abbiano titolo”.

Non si è fatta attendere la risposta del Lecce. Il club giallorosso, attraverso il seguente comunicato, invita la Casertana a non utilizzare ‘cavilli’ per stravolgere il risultato del campo. “L’U.S. Lecce – si legge in un comunicato ufficiale – pur ribadendo l’unicità dell’episodio verificatosi sabato scorso e per il quale non ci sono precedenti simili nei campionati professionistici, non ha fatto altro che seguire rigorosamente le indicazioni dell’arbitro Sig. Paolini, il quale pur essendo tenuto da regolamento a reperire altro assistente (anche tramite comunicazioni fonica), ha ritenuto invece di poter continuare a dirigere la gara da solo senza la collaborazione dei guardalinee. In tale ruolo sono stati individuati, a scopo puramente formale, dei soggetti inseriti in distinta, soggetti, che peraltro, non sono stati mai presi in considerazione dall’arbitro nello svolgimento della parte residua della partita. L’iniziativa della società Casertana di avvalersi di cavilli formali per stravolgere il risultato del campo è in contrasto con ogni valore etico dello sport e con il Codice di Giustizia Sportiva, che esclude conseguenze che possano incidere sul risultato sportivo quando vengano eccepite contestazioni puramente formali”.