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Botte, minacce e intimidazioni: squalificato per nove mesi il campo del Gragnano

Persone non autorizzate ai bordi del campo che intimidivano i calciatori avversari.
E’ una delle motivazioni per le quali il giudice sportivo ha deciso di squalificare il terreno di gioco del Gragnano, dopo la sfida del girone I di serie D che ha visto i locali pareggiare 1-1 con il Siracusa.
A nulla sono serviti gli avvertimenti del direttore di gara che aveva invitato i suddetti ad allontanarsi.
Ma non è tutto perchè una gomitata, al termine della gara, avrebbe colpito violentemente un giocatore avversario nel tunnel degli spogliatoi.
Una condotta che si è ripetuta anche successivamente  con schiaffi nei confronti dello stesso malcapitato calciatore del Siracusa e nei confronti di un altro compagno di squadra.
Stessa sorte è toccata all’Ufficiale di gara, colpito alla testa.
E, non è finita, perchè quaranta minuti dopo il fischio finale altri soggetti si avvicinavano agli arbitri con fare intimidatorio.
Il giudice sportivo ha così determinato che il Gragnano giochi in campo neutro ed a porte chiuse fino al prossimo 31 ottobre.