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Roselli maledice il rinvio: “Il Cosenza era carico. Calderini? Ci sentiamo spesso”

di Valter Leone – Rifinitura lunga, molto lunga. Anche perché per la prima volta nel corso della settimana la squadra ha potuto svolgere un allenamento completo, su un campo con le misure regolamentari. Tant’è che la consueta conferenza stampa con Roselli (nella foto tratta dalla pagina Facebook Cosenza Calcio) è cominciata con un po’ di ritardo. “Questa era una settimana importante dal punto di vista del lavoro, anche in virtù dei prossimi impegni. Invece abbiamo dovuto allenarci in modo differente. Magari questa settimana la pagheremo più avanti, potrebbe crearci qualche problema. Però ho un gruppo che riesce a sopperire a ogni evenienza. Anche perché questi ragazzi difficilmente sbagliano il tipo di atteggiamento durante la settimana: si lavora sempre con grande intensità”. L’allenatore fa anche un passaggio sulla partita rinviata a Martina Franca. “Noi volevamo giocarla. Le abbiamo provate tutte e questo mi è dispiaciuto molto, perché avevo visto la squadra bella carica grazie al successo di Ischia. Adesso invece senza continuità, è tutta una incognita. Vedremo…”. E comunque sottoporrà il Cosenza a un tour de force niente male: 3 partite in 7 giorni, a cominciare da domani.

La sfida del Marulla (fischio d’inizio alle ore 20.30) è di quelle intriganti, contro una nobile decaduta. “Il Catania – sottolinea Roselli – è una squadra forte. È vero, viene da due pareggi (Fidelis Andria in trasferta e Monopoli in casa, ndr) ma io ho visto una squadra viva, che avrebbe indiscutibilmente meritato di vincere. Pancaro in bilico? Secondo me sta facendo un ottimo lavoro: al di là dei valori del gruppo, bisogna ricordare che sono partiti con ritardo causa le note vicende societarie. Io credo che alla lunga il Catania verrà fuori da questa situazione, magari sarà difficile agguantare i playoff vista la penalizzazione ma dalle parte bassa ne verrà sicuramente fuori”. La sfida con il Catania significa anche il ritorno di Calderini al Marulla, per la prima volta da avversario. “Lo sento spesso Elio, alcune volte mi invia anche dei messaggi. Lui a Cosenza ha fatto bene e ha lasciato ottimi ricordi. Credo che alla fine sia stata fatta la scelta migliore, soprattutto per lui perché è andato in una grande piazza come Catania. Lui è un ottimo calciatore, ma a volte cambiare aria, nel calcio, fa bene”.

Infine la formazione. L’unico dubbio dovrebbe essere in attacco, con il partner di Arrighini: Vutov sembra nettamente favorito su Raimondi e Cavallaro. “Antonio si è sempre allenato bene. Si tratta di un ragazzo, e alcune volte, inevitabilmente, va oltre le righe. Se gioca, è perché lo merita. Raimondi non si è allenato due giorni per un affaticamento ma è con noi, recuperato al 100%. C’è Cavallaro che continua a stare meglio, sempre più vicino a una condizione accettabile. La Mantia? Ogni tanto di deve fermare, com’è successo l’altro giorno. Abbiamo un po’ affrettato il suo ritorno nel gruppo, per cui è tutto sotto controllo”.