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Il Cosenza a Martina Franca è atteso da un vero esame per consacrarsi tra le big

di Valter Leone – “Se vogliamo ambire a qualcosa di più importante dobbiamo dare qualcosa di più rispetto a quanto fatto finora se si vuole ambire a qualcosa di più importante. Ci sono 5, 6 squadre molto più forti, tra le quali anche il Matera che sta risalendo prepotentemente”. Le parole di Giorgio Roselli, pronunciate durante la conferenza stampa di ieri (leggi qui), rappresentano nel modo migliore l’introduzione alla sfida i oggi pomeriggio a Martina Franca, il cui fischio d’inizio è previsto per le ore 17.30 (arbitro Fourneau della sezione di Roma 1). Perché il Cosenza è a un crocevia fondamentale, anche se inatteso: rimanere agganciato al gruppo delle grandi. Il ché significa non soltanto partecipare alla lotta per un posto nei playoff, ma cominciare ad accarezzare l’idea di giocarsela alla pari con le altre “grandi” per la promozione diretta in Serie B.

Ed è chiaro che in Puglia servirebbe il colpo grosso, il secondo consecutivo in trasferta contro un Martina sì in difficoltà ma completamente rinnovato nelle ultime ore. Da Taurino a Diakite passando per Kuseta e Dianda: ben quattro dei sei volti nuovi dovrebbero esordire già oggi contro i rossoblu. Dall’altra parte Roselli punta sulla continuità. “Perché conoscersi bene, sono le cose che contano. Ti portano a sbagliare di meno”, ha ripetuto sabato mattina il tecnico dei Lupi. Facile prevedere che anche oggi a Martina Franca, come ipotizzato nei giorni scorsi, si vedrà la stessa formazione che ha vinto sabato scorso a Ischia e che prima della sosta di Natale si era sbarazzata della Fidelis Andria al Marulla.

Le novità più importanti sono nella lista dei convocati (leggi qui) dove ritorna La Mantia, reduce dall’intervento al menisco. E poi si rivedono Soprano e Ventre i quali sembrava dovessero fare ritorno al Genoa già nei giorni scorsi. Davanti a Perina, la difesa vedrà ancora una volta Corsi, Tedeschi, Blondett e Ciancio; a centrocampo, sempre da destra verso sinistra, Criaco, Arrigoni, Fiordilino e Statella; in avanti Arrighini in tandem con Raimondi ma con Cavallaro e Vutov che scalpitano.