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Basket serie A2 – Dobbins e Freeman, le due facce della medaglia Viola

di Gianni Tripodi – Torna il campionato. Dopo la pausa dell’All Star Game di Livorno in cui ha fatto la sua apparizione il giovanissimo Ion Lupusor, i nero arancio si preparano in vista della delicatissima gara interna contro la Paffoni Omegna in quella che sarà una vera e propria sfida salvezza. Si tornerà dunque al Pala Calafiore dopo le due trasferte consecutive di Rieti e Casale Monferrato. Nella gara di Rieti i nero arancio erano riusciti a rimanere in partita per soli due quarti steccando poi negli ultimi venti minuti di gioco, segnali confortanti invece contro Casale dove il team di coach Benedetto se l’è giocata fino alla fine riuscendo a vincere con grande caparbietà nei minuti finali. Una vittoria, quella di Casale, che ha ridato ossigeno al team di coach Benedetto, consentendole di rimanere attaccato a quota 12 punti assieme a Biella e la stessa Omegna, lasciando Barcellona a 4 punti di distacco.
“Effetto Dobbins” – Fondamentale è stato l’inserimento in corsa di Tony Dobbins, un giocatore in grado di fornire quell’intensità difensiva che tanto era mancata alla squadra ad inizio campionato. L’avvento in nero arancio del “passaportato” ha portato la Viola dai 76.5 punti subiti nelle prime 7 partite ai 67.5 punti negli ultimi 9 incontri disputati. Dobbins è il secondo miglior rimbalzista difensivo del torneo con 6.9 rimbalzi catturati a partita e terzo per palle recuperate (1.6 a partita), in Francia è stato premiato per ben tre volte come miglior difensore del campionato e anche qui in Italia si sta confermando come grande specialista difensivo. Un giocatore che non si tira indietro neanche in fase offensiva (11.1 punti), quella fase in cui adesso la Viola è in grande difficoltà.
Viola abbiamo un problema (Freeman) – Austin Freeman, l’ormai ex primo terminale offensivo della squadra, prima dell’infortunio viaggiava a 22 punti di media a partita ed era quel giocatore in grado di togliere le castagne dal fuoco nei momenti di maggiore difficoltà. Dal rientro sul parquet, seppur non ancora al meglio, non è più riuscito ad incidere come avrebbe dovuto, 9.8 punti a partita con tiri spesso forzati e fuori ritmo. Benedetto ha voluto dargli una grande e ultima chances nella gara contro Casale, rischierandolo in quintetto, ma Freeman è sembrato totalmente estraneo alla partita non ripagando la fiducia del coach e della società che aveva creduto in lui. Domenica contro Omegna sarà molto probabilmente la sua ultima gara in canotta neroarancio. La Viola si ritrova così a dover ricercare il proprio terminale offensivo, ad oggi sono Brackins, Crosariol e Rullo a dividersi le responsabilità in attacco. Brackins è in grande crescita, ma ha un rendimento altalenante, vedi la prestazione contro Rieti, 4 punti e poi quella successiva contro Casale, 19. Anche Crosariol non è costante, il lungo nero arancio riesce ad incidere quasi sempre quando trova più spazio sotto le plance (23 punti contro Casale) mentre Rullo, sempre tra i migliori sin dall’inizio del campionato, sta ultimamente un po’ faticando (10 punti contro Rieti e 5 contro Casale).
Mercato – E’ ormai chiaro da parecchio tempo che c’è la necessità di modificare la struttura di questa squadra. Il dg Condello sta aspettando l’apertura del mercato (19 gennaio) per iniziare la tanto attesa rivoluzione, ci saranno altri addii (Spinelli?) oltre a quelli di Ghersetti, Mordente e Freeman e nuovi arrivi (Adegboye?) in riva allo Stretto con i primi colpi che sono attesi dopo il match contro Omegna.