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Blondett, il Cosenza e la B nel mirino: “Squadra forte, è giusto crederci”

di Valter Leone – Nell’elenco dei calciatori dell’attuale organico è al secondo posto come numero di presenze in campionato. Edoardo Blondett, 24 anni compiuti lo scorso 7 gennaio, per 63 volte ha indossato la maglia del Cosenza; davanti a lui c’è soltanto il reggino Marco Criaco a quota 70. “Mi sono integrato benissimo in città, innamorato di Cosenza. Qui c’è l’ambiente ideale per uno che vuole giocare a calcio”. Terza stagione di fila in rossoblu, uno dei pochi a conoscere bene l’ambiente e ad avere vissuto giorno dopo giorno la crescita della squadra fino ad arrivare al terzo posto attuale nella Lega Pro. “Un segreto? Credo – sottolinea il difensore centrale cresciuto nella Sampdoria – che a fare la differenza sia stato uno sviluppo costante, con continuità, di un progetto alla base del quale non ci sono mai stati rivoluzioni nell’organico. Una volta costruite le fondamenta, si è fatto in modo che l’assatura rimanesse invariata. E oggi ne raccogliamo i frutti”.

Si diceva: terzo posto in campionato ma anche un vetta sempre lì, vicina, vicina a portata di mano. La Casertana, tra l’altro battuta al Marulla, ha soltanto 4 punti di vantaggio sui Lupi. “La classifica – confessa Blondett – la guardiamo pure noi. Così come andiamo a guardare quelle degli altri gironi: inutile nascondersi, se dopo un intero girone d’andata siamo lì significa che possiamo competere con le grandi. E come ho già avuto modo di dire in passato se siamo in ballo, balliamo. Siamo molto soddisfatti – aggiunge il giovane difensore genovese – di quanto fatto finora. È chiaro che si punta sempre al meglio, specie quando si acquisisce la consapevolezza di potersela giocare alla pari con tutte. Sinceramente, a oggi, non ho visto una squadra che ci abbia messo seriamente in difficoltà”.

Insomma, i 30 punti stanno lì a confermare lo straordinario campionato del Cosenza. E parlare di promozione diretta non è più un tabù. Cominciano a crederci i tifosi, ci crede anche Blondett. “Di calcoli non mi piace farne. Preferisco vivere questo bellissimo momento pensando a partita dopo partita. È chiaro che 30 punti sono tanta roba, credo che in pochi ci credevano la scorsa estate. Sotto, sotto forse noi eravamo gli unici ad avere intuito che fossimo una grande squadra”.

Una squadra nella quale potrebbe essere inserito qualche rinforzo, oltre a Cavallaro che ha già debuttato a Ischia. Si parla di un difensore centrale (Dermaku il nome più gettonato) per rinforzare un reparto tra i migliori di tutta la Lega Pro con i soli 10 gol subiti. “Le voci non danno fastidio. Per uno che vive di calcio come me, ci ho ormai fatto l’abitudine. Se dovesse arrivare qualcuno per il bene della squadra e che ci aiuti a centrare un obiettivo importante che ben venga. Per quel che mi riguarda – conclude Blondett – penso solo ad allenarmi. E a essere sempre più convinto che la squadra c’è ed è forte”. E con la panchina lunga, di posto per altri difensori ce ne sono tanti…