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Al balletto delle grandi c’è il Cosenza. La B dopo 13 anni non è più utopia

di Valter Leone – Il Cosenza va oltre le migliori previsioni, anche del suo stesso allenatore. Ricordate? Era il 19 dicembre, vigilia della sfida con la Fidelis Andri al Gigi Marulla. L’ultima del 2015. “Il mio desiderio è di chiudere il girone di andata a 28 punti”, disse Roselli. E invece succede che di punti Tedeschi (nella foto, tratta dalla pagina Facebook del Cosenza calcio, festeggiato dopo il gol del momentaneo 0-1 a Ischia) e compagni ne mettono assieme 30. Il blitz contro la squadra di Bitetto vale un posto in piena zona playoff, e consente di rimanere a 3 punti dalla vetta in attesa del posticipo di questa sera che vedrà la capolista Casertana impegnata nel complicato derby in casa della Paganese. I pareggi di Foggia (allo Zaccheria con la Juve Stabia) e Lecce (a Rieti contro il fanalino di coda Lupa Castelli Romani), confermano quanto siano stati pesanti i 3 punti conquistati sull’isola napoletana.

Il primo successo in trasferta del campionato, inchioda il Cosenza a una media punti di 1,764. Tanta roba. È stato tracciato un percorso sul quale si dovrà continuare a camminare per tutto il girone di ritorno. Perché al balletto delle grandi c’è anche la squadra di Roselli, nonostante la squadra continui a evidenziare alcuni limiti sui quali si dovrà lavorare per non perdere questa ghiotta opportunità di potersi giocare il ritorno in Serie B dopo 13 anni di assenza. Quali limiti? Intanto quello di non sfruttare tutte le occasioni che si creano: era già successo in altre circostanze, soprattutto fuori casa anche se a Ischia si è andati decisamente oltre. Il rigore che Raimondi si è fatto parare rimane l’immagine di cui più si parla in queste ore, però gli errori di Arrighini sono stati ancora più clamorosi del tiro dal dischetto. Ecco, certe disattenzioni lì davanti andrebbero limitate.

Allo stesso tempo, e lo ha sottolineato lo stesso Roselli nel dopo partita del Mazzella, bisogna anche evitare quelle disattenzioni che permettono agli avversari di arrivare dalle parti del portiere Perina con facilità. E dire che la fase difensiva è stata fino a questo momento il punto di forza della squadra. Tante volte si è parlato di solidità, elogiando appunto l’atteggiamento in campo dei rossoblu.

Adesso c’è da preparare un’altra trasferta. La seconda consecutiva: a Martina Franca, per la prima di ritorno. È molto probabile che Roselli dia continuità anche alla formazione di Ischia: sarebbe la terza volta di fila che lo stesso undici scenderà in campo. Situazione simile che si era già vista tra l’ottava e la decima giornata, con il tecnico che confermò i titolari per tre partite di fila con Matera, Paganese e Lupa Castelli Romani.