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Il presidente Guarascio a Forcing: “Al Cosenza stiamo lavorando per arrivare in alto”

Il Presidente del Cosenza Calcio ospite delle trasmissione Forcing in onda su Ten ha risposto ad una serie di domande poste dal conduttore Valter Leone, dal giornalista del Corriere dello Sport Franco Segreto e dai colleghi di Gazzetta del Sud e Il Quotidiano, Franco Rosito e Alfredo Nardi.  Diversi i temi affrontati durante la trasmissione dal “calcio pulito” al calciomercato, passando per gli obiettivi che la “piazza” vorrebbe sempre più ambiziosi: “Questa condotta paga, dopo le ultime fasi confuse della Lega Pro e la vicenda del calcioscommesse, sono sicuro che con il nuovo presidente la strada migliorerà. Il calcio deve necessariamente andare verso il rispetto di questi valori. La passione e la responsabilità verso i tifosi. Non bisogna mortificare le passioni. Altro valore fondamentale  è la meritocrazia.  Non starei in questo mondo se non ci fossero questi principi. Una Lega Pro senza penalizzazioni? Credo che vada modificato questo sistema. Le penalizzazioni non devono ricadere sulle tifoserie ma ricondotte sulle persone e sulle società che non rispettano le regole. Le tifoserie pagano il prezzo delle condotte borderline. E’ un argomento che vale per tutte le categorie”.

Capitolo obiettivi, il quarto posto alimenta i sogni della tifoseria, il girone di andata quasi terminato ha detto che il Cosenza può competere con le formazioni più ambiziose. “Siamo arrivati fino a questo punto e speriamo che anche l’ultima gara d’andata vada bene. I ragazzi hanno fatto bene e lo sanno. Veniamo da una Coppa Italia nella quale hanno dimostrato di essere un gruppo d’alto livello. E’ inutile nasconderlo, stiamo lavorando tutti, me compreso, per arrivare il più in alto possibile. Nel calcio non bisogna creare false aspettative non essendoci una formula matematica, non è superstizione, ma so che se faremo bene otterremo risultati. Ho imparato questo in quattro anni di calcio. Abbiamo un buon gruppo e facciamo i conti con altre formazioni attrezzate in piazze altrettanto blasonate. Anche chi ha investito di più non ha certezze… il pubblico, la stampa e l’ambiente hanno un ruolo importante… fondamentale”.

Nel giorno dell’ufficializzazione di Giovanni Cavallaro il Presidente ribadisce alcuni concetti sulle strategie societarie. “I calciatori devono avere la possibilità di giocare, abbiamo avuto qualche problema in avanti ma siamo andati bene in tutti i reparti. Con Cavallaro abbiamo colmato una criticità. Dobbiamo fare i conti con le nostre risorse. Il gruppo si vede in questi momenti… i ragazzi si aiutano a vicenda. Nel calcio il vero segreto è questo l’affiatamento. A prescindere dai ruoli. In molte occasioni non abbiamo finalizzato, ma la squadra è unita. Ci teniamo stretti i nostri calciatori. Il Direttore Meluso sta valutando alcune opzioni ma al di là di Cavallaro è difficile trovare qualcuno che faccia al caso nostro. Il mister è pragmatico, ha il merito di aver tratto il meglio dal gruppo, sa guidare la squadra dal punto di vista tecnico e sa anche tenere l’organico coeso”.

Il rapporto con la città di Cosenza e con il Sindaco Occhiuto, i possibili ingressi in Società e la questione strutture sportive che coinvolge prima squadra e settore giovanile altri temi trattati durante Forcing. “Il Sindaco dovrebbe avviare i lavori del Sanvitino per noi è importante… con l’inizio dell’anno dovrebbe sbloccarsi la pratica… per lo stadio c’è in atto un progetto per il restyling o il rifacimento dell’impianto. Io non faccio le cose per me stesso ma in funzione degli altri… anche come imprenditore. I compagni di viaggio in questo mondo devi trovarli giusti perchè la responsabilità è grande. Trovare qualcuno sarebbe importante, nel calcio c’è bisogno di un gruppo di imprenditori per tentare di fare meglio in questa categoria. In altre leghe sarebbe completamente diverso. La prima domanda che faccio quando incontro un imprenditore è quanti dipendenti ha… Se un imprenditore ha solo due dipendenti… Il mio rapporto con Cosenza è antecedente al Sindaco Occhiuto, le due cose sono slegate. Il rapporto di fiducia è verso l’istituzione e c’è a prescindere. Investire nel settore dell’impiantistica sportiva è strategico per una grande città. I bar al Marulla sono chiusi per un problema autorizzativo, tra gestori e Comune. Aspettiamo che si possa sbloccare la situazione”.

Non tutti sanno che il Presidente ha l’abitudine di soffermarsi con alcune persone al centro di Cosenza, cosa chiedono i tifosi storic al massimo dirigente rossoblù? “Attraverso questi incontri apprendo e mi confronto. Siamo diventati amici”.

Si torna a parlare della stagione delle prossime trasferte e delle gare casalinghe con le big. Mentre soddisfazioni arrivano anche dal settore giovanile. “Il girone di ritorno sarà un nuovo campionato. Pensiamo alla prossima gara. Spero che si faccia bene sempre… l’anno scorso quando siamo andati a Como ci davano per spacciati. Avete visto tutti poi come è andata. Penso anche alla gara al Marulla contro il Catanzaro… Farei qualsiasi cosa per avere il dodicesimo uomo come abbiamo avuto al Centenario o in altre poche occasioni. Con il settore giovanile stiamo facendo bene, abbiamo investito tantissimo, ma il merito principale è di Enzo Patania che lavora con passione e impegno personale. Bene anche i mister, l’unico problema sono le strutture. Per fortuna abbiamo un rapporto buono con la Popilbianco e con il Marca”.

Fonte: www.ilcosenza.it