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Il Cosenza chiede al 2016 il ritorno in B dopo 13 anni. Tabù trasferta da sfatare

di Valter Leone – Al nuovo anno si chiede sempre qualcosa di meglio rispetto a quello precedente. E nella fantasia dei tifosi, i desideri sono tutti legati alla propria squadra del cuore. In casa Cosenza il popolo rossoblu chiede al 2016 che si possa realizzare un sogno: tornare in Serie B dopo 13 anni, magari attraverso i playoff. La squadra di Roselli ha chiuso il 2015 al 4° posto e in piena corsa per un traguardo che nessuno aveva preventivato a inizio stagione, visto ch l’obiettivo dichiarato è sempre stato quello di migliorare il 10° posto della stagione precedente. Ma fino a questo momento il campo ha detto tutt’altro, una squadra stabilmente nella parte alta della classifica a braccetto con quelle che sono delle vere e proprie corazzate.

Subito dopo Natale il gruppo rossoblu ha ripreso gli allenamenti che sono andati avanti fino al 31, oggi riposo e si ricomincia domani. Si lavora intensamente in vista della ripresa del campionato che vedrà il Cosenza impegnato in due trasferte di fila per l’ultima del girone d’andata e la prima di ritorno. Per giocare al Gigi Marulla passerà ancora molto: ci vorrà il 24 gennaio, in attesa della comunicazione da parte della Lega Pro di anticipi e posticipi, per l’attesissima sfida contro il Catania dell’ex Elio Calderini valevole come partita della seconda giornata del girone di ritorno.

Dunque, due trasferte: Ischia prima e Martina Franca la settimana successiva. Il 9 di gennaio sull’isola, il 17 in Puglia. Due partite che potrebbero significare molto per il futuro del Cosenza stesso, chiamato, tra l’altro, a sfatare il tabù trasferta. Finora 5 pareggi (Catania, Catanzaro, Juve Stabia, Paganese e Benevento) e 3 sconfitte (Messina, Lecce e Foggia). In campionato la squadra rossoblu non vince una partita in trasferta dal 29 marzo 2015, 1-0 in casa della Vigor Lamezia grazie all’acuto di Calderini proprio nel finale di gara della scorsa stagione. E nelle 22 partite in trasferta con Roselli sulla panchina del Cosenza, quella del D’Ippolito rimane, al momento, l’unico blitz esterno. In totale, oltre al successo contro i biancoverdi, i rossoblu durante la gestione attuale hanno collezionato 12 pareggi e 9 sconfitte. Evidentemente un trend da invertire.

Se in trasferta c’è un percorso da migliorare, davanti al proprio pubblico, invece, si viaggia a ritmi elevatissimi. Nel campionato in corso ben 7 vittorie e un solo pareggio. Ma c’è di più: nelle 22 partite giocate sull’ex San Vito con Roselli in panchina i Lupi hanno centrato ben 14 vittorie, 7 pareggi e una scola confitta con il Benevento il 3 maggio del 2015, penultima partita dello scorso campionato.