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Basket: ad Agrigento la Viola si scioglie sul più bello, sconfitta 76-60

di Gianni Tripodi – Ad un passo dall’impresa. Al PalaMoncada di Agrigento i nero arancio vengono sconfitti dalla seconda forza del torneo (76-60) al termine di un match giocato con grande intensità per soli due quarti di gioco, troppo pochi per espugnare il campo dei siciliani. Nonostante i buoni segnali di ripresa, il team di coach Benedetto non riesce ad ottenere i due punti e deve arrendersi alla corazzata Agrigento. Dopo un primo quarto sottotono (26% dal campo) e con il solo Brackins a tenere in partita i suoi (8 punti), la Viola va subito sotto di otto lunghezze, 18-10. E’ nella seconda frazione di gioco che la Viola mostra segnali più che incoraggianti. Ottima l’intensità sui due lati del parquet, buona circolazione di palla con il quintetto piccolo (Mordente da 4 e Crosariol unico lungo) schierato sul parquet da Benedetto a creare non poche difficoltà ai padroni di casa. Rullo (6 punti) e un rigenerato Freeman (11 punti con un 4/6) infilano la retina con continuità, la presenza sotto canestro di Crosariol (9 punti con un 4/4) fa la differenza, +8 e si va all’intervallo. Dal rientro sul parquet la Viola prova ad allungare e ci riesce con le triple di Dobbins e Lupusor arrivando ad un massimo vantaggio di undici lunghezze, il match si infiamma con i padroni di casa che riescono a rientrare prepotentemente in partita, è black out Viola, Agrigento guidata dai cinque punti consecutivi di Chiarastella riesce ad impattare sul 50 pari, il pubblico del PalaMoncada è il sesto uomo sul parquet, siciliani a condurre il match sul 56-53, +3. Sul finire di quarto sorpasso nero arancio con il canestro di Rullo e i liberi Brackins (2/2) e si va all’ultimo quarto sul +2, 56-58. Nell’ultima frazione di gioco arriva un break devastante di Agrigento, 10-0 che taglia le gambe ai nero arancio, Saccaggi con 8 punti consecutivi è il grande trascinatore dei siciliani, 66-58, timeout immediato per coach Benedetto. Piazza regala il +10 ai suoi, una Viola in grande difficoltà che non riesce a reagire, attacchi forzati che non consentono l’aggancio decisivo, Rullo e Dobbins ci provano, – 6 ad un minuto dal termine, la Viola non ha gli occhi della tigre e Agrigento chiude i conti, finisce 76-60. Prossimo incontro domenica 27 dicembre al Pala Calafiore contro Barcellona per l’ultima gara de 2015.

Serie A2 2015/2016 girone Ovest – 13° Giornata
Moncada Agrigento – Bermè Viola Reggio Calabria 76-60
Parziali: 18-10, 34-42, 56-58, 76-60
Arbitri: Sergio Noce di Latina (LT), Valerio Salustri di Roma (RM) e William Raimondo di Roma (RM)
Moncada Agrigento: Martin 15, Evangelisti 6, Chiarastella 14, Piazza 7, Eatherton 16, De Laurentiis 2, Saccaggi 11, Morciano, Visentin, Vai 5
Coach: Franco Ciani
Bermè Viola Reggio Calabria: Costa, Lupusor 5, Rullo 12, Brackins 12, Dobbins 11, Freeman 11, Mordente 6, Pandolfi ne, Crosariol 11, Spinelli 2
Coach: Giovanni Benedetto

Rispetto alla vittoria casalinga di domenica scorsa contro Biella, coach Benedetto schiera in quintetto Brackins al posto di Crosariol assieme ai confermatissimi Costa, Dobbin, Rullo e Lupusor. Tanti errori in avvio di gara per entrambe le squadre, i padroni di casa con il primo break di 4-0 firmato dagli americani Eatherton e Martin, Viola con uno 0/5 dopo i primi 3’ di gioco in grande difficoltà. Dopo il timeout di Benedetto per scuotere i suoi arriva la tripla di Chiarastella, i primi punti dei nero arancio arrivano con il canestro di un reattivo Dobbins, 7-2. Gioco da tre punti centrato da Brackins, altro canestro dalla lunga per i siciliani stavolta con Evangelisti, buon impatto in attacco di Brackins che infila la tripla del -2, 10-8. Agrigento allunga con i canestri di Eatherton e Chiarastella, è Brackins contro tutti, già 8 punti per l’americano che tiene in partita i suoi che tirano con il 26% dal campo, 18-10. Secondo quarto: Schiacciata di Crosariol, botta e risposta dalla lunga tra Mordente e Martin, i nero arancio provano a rientrare prepotentemente in partita, Freeman si carica la squadra sulle spalle, il quintetto piccolo di Benedetto con Mordente da 4 mette in difficoltà i padroni di casa, i cinque punti consecutivi di Freeman e la tripla senza ritmo di Rulllo portano la Viola avanti sul +4, 21-25. Vai ad interrompere il digiuno dei siciliani, ma la Viola ha ormai acquisito fiducia, i canestri di Rullo e Spinelli valgono il +8. Agrigento in confusione, ma riesce comunque a ridurre il gap firmando un break di 4-0, sul 32-36, timeout Benedetto. Canestro e tiro di un rigenerato Freeman (9 punti), continua il buon momento del team di Benedetto che chiude sul 34-42 con il canestro allo scadere di Crosariol. Terzo quarto: Eatherton ad accorciare, tripla senza ritmo di Dobbins, 36-45, dopo i liberi di Chiarastella (1/2), altro canestro dalla lunga per la Viola stavolta con Lupusor, +11 (max vantaggio). Nel miglior momento dei nero arancio arriva la reazione dei siciliani, 4-0 di parziale firmato da Evangelisti e Martin, 41-48, timeout Benedetto. Agrigento riapre il match con i cinque punti consecutivi di Chiarastella, -2 ed è blackout Viola, tap in di Brackins a zittire il PalaMoncada, 46-50. Eatherton e Martin vanno ad impattare sul 50-50, tripla di Mordente ad infiammare il match, si accende Piazza e son dolori per i nero arancio, +1 a 2’52” dal termine. Agrigento arriva sul +3 con i liberi realizzati da Eatherton (2/2), la tripla di Rullo vale il pareggio, 53-53. Sul finire di quarto sorpasso nero arancio con la tripla di Rullo e si va all’ultimo quarto sul +2. Quarto quarto: Break devastante di Agrigento, 10-0 che taglia le gambe ai nero arancio, Saccaggi con 8 punti consecutivi è il grande trascinatore dei siciliani, 66-58, timeout immediato per Benedetto. Il canestro di Piazza vale il +10, brutto momento per la Viola, i liberi di Crosariol (1/2) e un bel canestro di Rullo ad interrompere l’inerzia di Agrigento, 68-62, -6. I siciliani non rallentano anzi, tripla di Saccaggi e canestro di Eatherton, +11 a 3’ dal termine. Attacchi forzati che non consentono l’aggancio decisivo, Rullo e Dobbins ci provano, -6 ad un minuto dal termine, ma non basta, finisce 76-60.