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Roselli: «Contro il Melfi serve il miglior Cosenza. Che vantaggio avere Guarascio»

La gara con il Melfi si avvicina e Giorgio Roselli pensa al miglior Cosenza da mandare in campo al “Marulla” per proseguire il percorso di crescita che ha caratterizzato questa fase del campionato. La squalifica di Blondett evita qualsiasi domanda sulle scelte nel reparto difensivo e l’attenzione dei giornalisti si concentra su centrocampo e attacco. «Non ho parlato ancora con Caccetta delle sue condizioni ma è probabile che rientri. Dipende da lui. Per quanto riguarda il suo compagno di reparto Arrigoni è un punto di riferimento, al quale talvolta ho affidato variazioni in campo. I ragazzi stanno crescendo e ad esempio Fiordilino e Vutov li considero due titolari. Vutov ha giocato di meno, per la nazionale e per la concorrenza che c’è in avanti. Fiordilino ha avuto maggiori possibilità. Come me anche il gruppo non guarda la classifica noi tutte le domeniche sappiamo che è difficile perché è un campionato difficile. Adesso contano i punti che dividono le varie posizioni e sono ancora pochi… Al contrario dell’anno scorso in zona play out non ci sono squadre, salvo eccezioni che resteranno indietro.  40 punti non basteranno per la salvezza. Il Melfi ha cambiato allenatore  di recente e il cambio complica la vita a chi l’affronta come è successo al Matera capita  anche a noi…  Hanno impiegato diversi sistemi di gioco e ha buoni giocatori, molti li conosco. La settimana scorsa hanno fatto bene e hanno avuto l’episodio del  rigore che li ha sfavoriti. Anche nel finale hanno creato delle occasioni.  Servirà il miglior Cosenza».

Le ultime battute sono dedicate al mercato, ai tifosi e al Presidente Guarascio… «Ho letto cosa avete scritto su eventuali nuovi innesti. Non è una questione di moduli, il fatto che arrivi un giocatore può fare solo bene, non ho problemi a gestire giocatori in qualsiasi parte del campo sono convinto che non rischiamo niente. In un campionato così e soprattutto con l’inverno, chi subentra spesso è decisivo. I tifosi sono importanti e noi siamo contenti di chi viene perché si fanno sentire il doppio. Deve venire chi ha voglia e possibilità ed è importante  che aiuti la squadra, se continuiamo a fare bene nel girone di ritorno verranno. Il presidente è molto presente, io e il direttore ci incontriamo spesso con lui ma viene anche qui di frequente. Lo vedo coinvolto ha voglia di parlare con i ragazzi e deve farlo per caricarli o rincuorarli quando ce ne è bisogno.  Avere una persona come il presidente, che come noi è alla mano, è un vantaggio».

Fonte: www.ilcosenza.it