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Calcio – Noto, prossimo avversario della Reggina. Città e squadra

Noto è un comune di 23 834 abitanti della provincia di Siracusa.

Definita la “capitale del Barocco”, nel 2002 il suo centro storico è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità da parte dell’UNESCO, insieme con le altre città tardo barocche del Val di Noto.

Il nome Noto fu dato alla città dagli arabi e fu mantenuto anche dopo la loro dominazione, diventando nome definitivo. Neai per i siculi, Neeton per i greci e Neetum per i romani, il nome Noto fu scelto dagli arabi per indicare la sua bellezza e la sua importanza (la parola araba “Noto” aveva lo stesso significato di quella italiana odierna).

Il suo ruolo di capitale del barocco rende impossibile sinteizzare tutte le sue bellezze architettonica,per l’esigenza di questa scheda ci limitiamo a:

Basilica Cattedrale di San Nicolò; Inserita nella lista mondiale dei Beni dell’Umanità dell’UNESCO ed edificio nazionale dal 1940, la Cattedrale di Noto è il risultato finale di un percorso di ricostruzione sette/ottocentesco a cui hanno partecipato attivamente i tre maggiori esponenti del barocco netino, Rosario Gagliardi, Paolo Labisi e Vincenzo Sinatra. Gravemente compromesso dal crollo della cupola e di due navate nel marzo 1996, l’edificio è stato riaperto al culto nel 2007 dopo 9 anni di lavori. È intitolata a San Nicolò, vescovo di Mira. L’interno della chiesa ha un impianto a croce latina ed è suddiviso in tre navate, di cui la centrale più grande delle laterali. Fra le opere di rilievo è possibile ammirare una copia dello Spasimo di Sicilia, di Raffaello, una scultura marmorea raffigurante San Michele Arcangelo, di scuola gaginiana, un bassorilievo della Madonna delle Grazie, proveniente da Noto Antica, oltre a varie tele del siciliano Costantino Carasi. La cappella di fondo della navata destra custodisce la preziosa arca cinquecentesca in legno rivestito in lamina d’argento, finemente lavorata a sbalzo e cesello, contenente le spoglie del Santo Patrono della città e della Diocesi di Noto Corrado Confalonieri, visibile solamente in occasione delle festività dedicate al santo nei mesi di febbraio ed agosto.

Palazzo Ducezio; Il palazzo del municipio fu progettato dal netino Vincenzo Sinatra nel 1746, ispirandosi ad alcuni palazzi francesi del XVII secolo, ma venne portato a compimento solo nel 1830, e il secondo piano venne costruito nella prima metà del secolo scorso. La facciata, convessa, è caratterizzata da venti arcate sorrette da colonne con capitelli ionici nella sezione inferiore, e da tredici finestroni rettangolari nella sezione superiore. All’interno è degna di nota la “Sala degli specchi”, salone ovoidale arredato con mobili in stile Luigi XV e grandi specchi scolpiti dall’avolese Sebastiano Dugo. Nella volta della sala campeggia “La Fondazione di Neas”, affresco neoclassico del pittore Antonio Mazza che raffigura la fondazione di Noto da parte del condottiero siculo Ducezio.

Noto è stata il set di diversi film, alcuni realizzati dai più grandi maestri del cinema mondiale: Roberto Rossellini, che vi ha girato alcune parti di Viva l’Italia; Vittorio De Sica, che ha girato a Noto il suo ultimo film Il viaggio, con Richard Burton e Sofia Loren; Michelangelo Antonioni, che oltre ad avervi ambientato parte de L’avventura, ha dedicato a Noto le prime due parti del documentario “Noto, Mandorli, Vulcano, Stromboli, Carnevale”, realizzato per il padiglione italiano dell’Expò di Siviglia svoltosi nel 1992.

Con Noto ha legame Claudio Gentile, (1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano. Nato in Libia da genitori siciliani originari di Noto.

LA SOCIETA’
L’Unione Sportiva Dilettantistica Noto Calcio.
Fondata nel 1963 sulle ceneri della storica Unione Sportiva Notinese (fondata nel dopoguerra e scioltasi alla fine degli anni cinquanta) con il nome di Associazione Sportiva Netina, prese l’attuale denominazione sociale nel 1980 a seguito della fusione con la Franco Mola, altra pietra miliare del calcio netino.

Colore ufficiale della compagine è da sempre stato il granata, accostato, nei vari anni, al bianco, all’azzurro e al verde. Il suo simbolo è l’aquila coronata della città di Noto. A partire dal 2010, disputa le partite interne al Polisportivo “G. Palatucci”, ubicato in contrada Zupparda.

I piazzamenti più alti sono stati il 13º posto in Serie C 1947-1948, raggiunto dalla società fondata nel 1946, e il 7º posto in Serie D 2011-2012, raggiunto da quella attuale.

Il Noto è la squadra più a sud tra quante partecipano al campionato dilettanti.

NELLA SCORSA STAGIONE:

Il Noto ha finito al tredicesimo posto con 39 punti, 11v,7 pari e 16 sconfitte, 36 gol fatti e 42 subiti.

Il Noto oggi.

Undicesimo in classifica con 20 punti 4v,8p,4s 16 gol fatti ed altrettanti subiti.

Nelle ultime 5 trasferte: 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte, ultimo successo in casa del Lamezia l’11.10.2015.

Deve ancora osservare il turno di riposo.

Domenico Durante