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Coscarella: «Il Rende salvo con Trocini». Fiore e Ginobili: «Si cambia registro»

di Valter Leone – Alla fine il pressing ha portato all’effetto sperato. Respinte le dimissioni dell’allenatore Bruno Trocini: il Rende andrà avanti con lui. La conferma ufficiale è giunta direttamente dalla voce del presidente Fabio Coscarella, il quale ha convocato i giornalisti nella sede del Settore giovanile del club biancorosso, nel ventre del Marco Lorenzon. Al suo fianco il capitano Adriano Fiore e il calciatore simbolo della squadra, Max Ginobili il quale era lì per allenarsi (un giorno prima rispetto alla squadra). «Chiedo scusa se in questi giorni non ho risposto alle vostre telefonate – esordisce il presidente Coscarella, riferendosi ai giornalisti -, e non perché non avessimo le idee chiare su cosa fare. Era solo perché volevo sentire e discutere con il nostro allenatore il quale, tra l’altro, si trova fuori sede (in Inghilterra, ndc) per come concordato da tempo vista la pausa del campionato. Da parte del Rende calcio c’è un convinto no alle sue dimissioni e Trocini rimane al timone della squadra, perché in lui riponiamo massima fiducia».

Coscarella è fiducioso sul prosieguo della stagione, anche se mette in chiaro alcune cose. «Sono convinto che ci tireremo fuori da questa situazione, perché la nostra è una società sana, seria il cui primo obiettivo è la programmazione. C’è stato chi ha parlato di ridimensionamento, tagli economici. Tutto falso. Questa è una squadra che deve dare qualcossa in più, per migliorare i limiti che abbiamo dimostrato. Con l’allenatore e il direttore sportivo valuteremo assieme la situazione e se ce ne sarà bisogno, andremo sul mercato per rinforzare l’organico. Chi invece non se la sente a essere da Rende, di lottare per questi colori, di lottare per questa società basti che alzi la mano e ce lo dica: qui non può stare. Ci aspettano 20 battaglie con l’elmetto, vogliamo solo gente motivata».

Poi è toccato al capitano Fiore. «Intanto sono felice per le parole dette dal presidente. E sull’allenatore ha espresso lo stesso pensiero che abbiamo noi calciatori. Si deve andare avanti con Trocini. Il Rende non può fare a meno di lui: rimane il nostro punto di forza. Tutti uniti e compatti ne verremo fuori. Va ricordato – ha ggiunto il capitano – che a inizio stagione dei 10 over in organico, 6-7 si sono infortunati. Mai avuto a disposizione la squadra per la quale erano stati progettati determinati obiettivi». Torna sulla partita di Lamezia. «I principali responsabili della sconfitta siamo noi calciatori. Il primo tempo se fosse finito 4-0 non ci sarebbe stato nulla da dire. Nel secondo, invece, siamo stati ingenui. Abbiamo veramente toccato il fondo. E di questo chiediamo scusa ai tifosi e alla società. Adesso – ha concluso Fiore – dobbiamo stare uniti, correggere gli errori che abbiamo fatto. E al Lorenzon dovrà esserci un’aria nuova, forse siamo stati troppo coccolati».

Infine Ginobili. «Parlare di quello che è stato non ha più senso. Non si deve andare a caccia di un colpevole. Abbiamo sbagliato, punto. La società in tutta questa vicenda non c’entra nulla. Dobbiamo lavorare sul campo. E lavorare tanto. Noi calciatori assieme allo staff dobbiamo dare il massimo. Siamo una squadra con valori importanti ma che dobbiamo dimostrarlo sul campo. Bisogna cambiare registro e raggiungeremo l’obiettivo. Con il lavoro e sacrificio».