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Basket – Viola, è già partita la rivoluzione annunciata da coach Benedetto

di Gianni Tripodi – Nonostante le grosse difficoltà di questo avvio di campionato e le sei sconfitte consecutive che l’hanno fatta precipitare all’ultimo posto della classifica, la Viola rimane unita e riesce a ritrovare una vittoria che mancava dal lontano 18 ottobre, dalla gara contro Scafati (terza giornata).
Contro Casalpusterlengo è arrivata una vittoria scaccia crisi che fa tornare il sereno in tutto l’ambiente nonostante il cammino sia ancora lunghissimo, coach Benedetto l’aveva detto, ci saranno dei cambiamenti in settimana per dare subito una scossa e quella scossa è finalmente arrivata.
Da Cologno sono arrivati segnali incoraggianti. Partiamo dall’inizio, l’avvio di gara spesso a rilento del team nero arancio aveva sempre consentito all’avversario di portarsi subito avanti nel match costringendo Mordente e compagni a rincorrere. Nella gara di ieri invece, l’immediato buon approccio difensivo ha fatto sì che la Viola chiudesse la prima frazione di gioco avanti (14-18), solo due volte era accaduto in quest’inizio di stagione, nelle prime due partite di campionato, contro Casale Monferrato (23-20) e contro Omegna (20-22).
Con Freeman e Spinelli (ancora) out. Coach Benedetto mischia subito le carte. In cabina di regia c’è il giovanissimo Costa (1997), ex della partita, con Rullo e Dobbins, esordio in quintetto per Lupusor (1996) con Crosariol da cinque. E’ capitan Mordente ad essere il sesto uomo della squadra con Brackins a subentrare dalla panchina. Scelte che alla fine si riveleranno azzeccate.
La vittoria arriva nel terzo quarto. Dal rientro dagli spogliatoi sul -5 Benedetto decide che è arrivato il momento di chiudere la partita e così sarà. Il parziale di 9-29 è letale per i padroni di casa che non rialzeranno più la testa. Crosariol domina sotto i tabelloni, realizzando 11 punti nella sola terza frazione di gioco con due giochi da tre punti (canestro e fallo subito). L’ex nazionale chiuderà con 20 punti e l’8/10 da due. E’ una Viola che sa vincere anche senza Freeman, è Rullo ancora una volta, in attacco, a travestirsi dall’americano, come aveva già fatto in questo avvio di campionato in sua assenza. La guardia abruzzese mette a referto 18 punti, scatenato dalla lunga distanza con un ottimo 6/9 (66%). Il volto della nuova Viola è anche quello della linea giovane. Partiti in quintetto, i giovanissimi Lupusor (all’esordio) e Costa lottano su ogni pallone e non hanno paura di sbucciarsi le ginocchia. C’è gran voglia da parte di tutti nel dare il proprio contributo, anche di Brackins (limitato dai falli) e del rientrante Ghersetti, nonostante le voci di un suo possibile addio. Infine menzione a parte merita il passaportato Dobbins. Il suo inserimento ha realmente fatto cambiare marcia alla squadra, soprattutto in fase difensiva, un rendimento costante già a partire dall’esordio contro Roma, un giocatore che mancava al roster di Benedetto e che si sta rivelando indispensabile per gli equilibri di questa “nuova” Viola.