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Grazie al fortino Marulla il Cosenza vola. Per sognare manca il blitz fuori casa

di Valter Leone – Grazie al Gigi Marulla, sempre più fortino inespugnabile, il Cosenza si arrampica fino al secondo posto, a braccetto con il Messina (i peloritani, al momento, hanno il vantaggio dello scontro diretto). Ultima squadra a cadere sotto i colpi dei rossoblu è stato il Monopoli, in una rimonta pazzesca in dieci contro undici. Ci sono pure Criaco e compagni tra i protagonisti del campionato: 20 punti in 12 partite. Contro i pugliesi è giunta la quinta vittoria in sei partite davanti al proprio pubblico (sempre di meno: sabato scorso il minimo stagionale con soltanto 1.118 paganti, oltre i 420 abbonati) dove la squadra di Roselli rimane imbattuta. In casa i Lupi hanno una media da leader indiscussa: soltanto l’Akragas lo scorso 20 settembre, si giocava la terza giornata, è riuscita a strappare un pareggio, per il resto sono cadute tutte compresa la capolista Casertana alla sesta giornata. Che rimane l’unica sconfitta subita dalla squadra di Romaniello, tra l’altro pure in rimonta, sui titoli di coda come con il Monopoli. I numeri dicono che dei 20 punti fin qui messi assieme, ben 16 sono stati conquistati proprio al Marulla.

Se in casa il Cosenza tiene un passo da battistrada, la stessa cosa non accade in trasferta dove in 6 partite ha raccolto soltanto 4 punti, frutto di 4 pareggi e 2 sconfitte quelle di Messina e Lecce. I numeri, certo, per quanto asettici e indigesti, condannano in parte i rossoblu perché, è chiaro, se avessero centrato qualche vittoria oggi parleremmo di un testa a testa con la Casertana. Evidentemente i 7 punti di differenza tra le due squadre, stanno proprio tutti in quel blitz lontano dal Gigi Marulla che manca dallo scorso 29 marzo quando Elio Calderini, nel finale, sbancò il D’Ippolito di Lamezia contro la Vigor. Quella rimane l’unica vittoria nelle 14 trasferte di campionato della gestione Roselli nelle 29 partite in cui è stato sulla panchina del Cosenza. Andò meglio in Coppa Italia di Lega Pro, poi vinta, con i due blitz in casa della Juve Stabia e nella finale d’andata a Como. Rimanendo alla passata stagione, durante la gestione Cappellacci arrivò anche il successo a Matera e quello in Coppa al Ceravolo sul Catanzaro.

In questo scorcio di campionato in almeno tre occasioni il Cosenza avrebbe meritato qualcosa in più dalle partite in trasferta: Juve Stabia, Paganese e Lecce. E vedete che i conti tornano, se diciamo che ai Lupi, proprio da queste tre partite, mancano almeno 5 punti. Anche se, alla fine della giostra, la classifica del Cosenza è quella giusta. E se vogliamo, anche oltre ogni previsione della vigilia. È chiaro che a 4 partite dalla sosta c’è grande curiosità, proprio per capire cosa potrà succedere: sabato la trasferta di Benevento, poi il Melfi in casa, quindi il Foggia allo Zaccheria e Fidelis Andria al Marulla. E poi sarà festa. Soltanto per il Natale?