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Calcio serie D – Roccella, momento difficile. A Siracusa il quinto ko consecutivo

Ancora una sconfitta per il Roccella battuto in trasferta col più classico dei risultati (2-0) dalla corazzata Città di Siracusa. Quinto KO di fila per i ragazzi di mister Galati, usciti comunque dal “De Simone” a testa alta e con i complimenti dell’entourage locale, in primis mister Sottil e capitan Baiocco, due ex pilastri di una Reggina che fu, ma anche dallo sportivissimo pubblico presente sugli spalti. Per un’ora gli amaranto hanno giocato alla pari con i più quotati avversari, molti calciatori ex dell’Akragas che la scorsa stagione si è imposto nello stesso girone di serie D, senza contare la presenza in panchina di Longoni, ex Catanzaro e soprattutto di un certo Giuseppe Mascara, ha vestito fra le altre, le casacche di Catania, Napoli, Avellino e Pescara, che è tutto dire. Sessanta minuti appunto, nel corso dei quali la squadra calabrese si è dimostrata coriacea e spigliata, non disdegnando di impensierire la retroguardia aretusea, e nel primo tempo ha avuto anche le migliori occasioni per sbloccare il risultato, per gli azzurri da segnalare al quarto minuto una conclusione di Catania sulla quale è stato attento Mittica, e qualche tiro dalla lunga distanza che non ha mai trovato lo specchio della porta. Infatti, dopo che al terzo Dorato è stato strattonato da un avversario che non gli ha consentito di staccare per colpire di testa a pochi metri dalla porta difesa da Viola, è stato Fiorino al minuto tredici a concludere da dentro l’area, lo sfortunato attaccante sostituito per infortunio dopo poco la mezz’ora, ha calciato però debolmente, facile per il guardiano locale bloccare la sfera. Poi lo stesso palmese nell’occasione dell’infortunio da facile posizione non è stato nelle condizioni appunto, di battere a rete, mentre il suo sostituito, il giovanissimo Leveque, due minuti dopo l’ingresso in campo, invece di calciare di prima intenzione dall’altezza del dischetto del calcio di rigore, si è allargato verso sinistra consentendo ad un avversario di murare la sua conclusione. E a due minuti dal quarantacinquesimo in seguito ad un calcio di punizione battuto da Laaribi, il bomber Dorato svetta più alto di tutti e con un perentorio colpo di testa manda il pallone a colpire la traversa. Si va così al riposo sul risultato ad occhiali. Anche la ripresa inizia col Roccella in attacco, il rasoterra di Dorato in diagonale però termina a lato. Piano piano la squadra di Sottil prende campo, fino a quando non si verifica l’azione che determina la gara. Siamo al minuto quattordici quando Longoni spostato verso la linea laterale di destra si invola verso la porta calabrese, Cinquegrana superato in velocità cerca di trattenerlo per la maglia non riuscendoci, il neo entrato, ad inizio ripresa aveva preso il posto di Chiavaro, appena dentro l’area nel mentre sta per calciare quasi a colpo sicuro viene raggiunto da dietro dallo stesso under amaranto che in spaccata evita che l’ex del Catanzaro batta a rete. Però dopo aver colpito il pallone con lo slancio fa cadere l’attaccante causando l’inevitabile calcio di rigore, con conseguente propria espulsione, penalty poi trasformato dallo stesso numero diciannove. Di fatto termina la contesa, anche se Coluccio e soci tentano qualche sortita in avanti, e dopo aver rischiato per la verità in due occasioni, al quarantesimo subiscono la seconda rete messa a segno da Palermo con un tiro dai venticinque metri. Anche l’autore della seconda marcatura, così come Longoni, era partito dalla panchina. Negli ultimi minuti non succede più nulla, e dopo centoventi secondi di extra time l’arbitro manda tutti sotto la doccia.

fonte: asdroccella.it