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Viola – Squadra senza idee e cattiveria, Benedetto paga. E ora?

di Giovanni Foti – Sei sconfitte nelle prime otto gare giocate, questo il magro bottino della Viola Reggio Calabria, che ha spinto la dirigenza neroarancio a sollevare coach Benedetto dall’incarico di capo allenatore.
Una partenza a rilento del tutto inaspettata, per una delle squadre più equipaggiate dell’intera Serie A2, che ad oggi, si trova all’ultimo posto in classifica con Roma, Omegna, Biella e Barcellona.
La Viola finora non è mai riuscita ad esprimere il suo gioco, né tantomeno a mettere in campo quella cattiveria, determinante in una categoria come questa. Partenze a rilento, caratterizzate da bombardamenti degli avversari sul perimetro, per poi tentare la rimonta disperata ed arrivare sfiniti nei minuti finali.
Poco gioco in attacco, ma soprattutto poco impegno in difesa, oltre alla cattiva gestione della gara. Questi i motivi della drastica decisione della società reggina, per cercare di dare un’inversione di marcia ad una squadra che deve rialzare la testa e tornare a vincere.
Quella dell’esonero di coach Benedetto, per la società, non sarà stata sicuramente una scelta facile, visto i buoni rapporti che sussistono tra il presidente Branca, il DS Condello e l’ormai ex allenatore della Viola, ma era una decisione che andava presa per il bene della squadra e della città, alla quale Benedetto è oltremodo affezionato. Anche e soprattutto per questo la notizia fa male sia alla dirigenza che al diretto interessato.
Tuttavia, tra due soli giorni al PalaCalafiore la Viola sarà ancora impegnata, questa volta contro la capolista Agropoli. A guidare la compagine neroarancio con tutta probabilità sarà il vice allenatore Massimo Bianchi, in attesa di eventuali valutazioni della dirigenza in merito.