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Morte Trani, il ricordo commosso di Ferraro: “Caro Tommaso, avrei voluto salutarti”

di Pasquale Romano –

Incredulità e sgomento. E’ un dolore troppo forte, ancora da metabolizzare, quello legato alla prematura scomparsa di Tommaso Trani, portiere deceduto a soli 22 anni per una malattia incurabile. Nella seconda parte della scorsa stagione, Trani aveva vestito la maglia dell’Hinterreggio guidato da Francesco Ferraro. L’attuale tecnico della Cittanovese trova a fatica le parole: “A leggere la notizia della sua morte ancora rabbrividisco. L’unico conforto che posso trovare in questo momento -dichiara Ferraro ai microfoni di Strill- è pensare che il destino sia più forte di noi e scelta la nostra strada. Non sono parole di circostanza, Tommaso era davvero un ragazzo speciale, di un’umiltà estrema”.

La passione per il calcio più forte di un illusione iniziale, Trani dopo le esperienze con le giovanili del Milan e il Q.P.R. in Inghilterra aveva accettato di buon grado categorie inferiori: “Il mondo del calcio lo aveva illuso, dalle prime esperienze importanti si era ritrovato in serie D ma lo ha fatto senza battere ciglio. Ieri nello spogliatoio della Cittanovese ho parlato commosso di lui, ricordandolo come un esempio da seguire”. Gli allenatori, quando si ritrovano nel gruppo ragazzi giovani, ricoprono il ruolo di secondi padri. La quotidianità del rapporto permette di cogliere sfumature caratteriali, speciali quelle che Ferraro ha apprezzato di Trani: “Era venuto qui senza un soldo, in una società disastrata, con enormi difficoltà dal punto di vista economico. Eppure l’ho sempre visto sorridente, a mensa era quasi il cameriere dei magazzinieri, questo per far capire la disponibilità e l’educazione immensa”.

La sfortuna è  maledetta protagonista quando ti strappa la vita a soli 22 anni. Anche dentro il rettangolo verde, Trani non ha avuto dalla sua parte la dea bendata: “Nella penultima gara dello scorso campionato, visto il suo comportamento sempre impeccabile, mi sono sentito in dovere di farlo giocare. Dopo appena un minuto è dovuto uscire per una frattura a due dita della mano, a ripensarci oggi capisco quanto la fortuna non lo abbia mai accompagnato”. Le parole che non ti ho detto mai. E’ toccante, bagnato da un sincero rimpianto, il saluto che Ferraro dedica al suo ex portiere: “Ho il rammarico di non averlo sentito in queste ultime settimane, sarei voluto andare a vederlo, parlargli. Tommaso meritava di sapere quanto era speciale, non sono stato bravo a dirglielo quando era in vita, lo faccio adesso”.