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Softair Cariati: l’open game partito con successo ma rovinato da atti vandalici

L’A.S.D. Softair Cariati ha organizzato da tempo un incontro sportivo amichevole con numerosi team provenienti da tutta la Calabria e dalla Puglia. Ben 72 partecipanti in rappresentanza di 15 associazioni hanno aderito volentieri a questa iniziativa nata con la premessa di essere una giornata di sport fantastica. L’evento è stato seguito dalla fotografa cosentina Maria Rosaria Cozza ed è stato omaggiato della presenza di una delle aziende del settore più rinomate del Sud Italia, la G&C Tech di Rende.

Dopo i rituali di saluto e presentazione, tutti i partecipanti sono stati divisi in 2 fazioni. La rossa guidata dal presidente dell’a.s.d. Softair Cariati, Domenico Liguori, formata dai pugliesi del  9° reparto incursori e Kokoskyzozan e dai calabresi Krimisa Corps (Cirò), Lone Vipers (Crotone), Hera Kommando (Crotone), Mercenari Softair Team (Catanzaro). La fazione Verde, invece, guidata dal segretario Francesco Rispoli formata dai team calabresi: Blackwolf (Terranova da Sibari), Gors (Rossano), Black Ops (Catanzaro), Bastardi Senza Gloria (Melicucco), Legione Mobi (Montalto), Glory Hunters Softair (Botricello), White Sharks (Crotone), Checkpoint (Cosenza).

La prima ora di gioco ha visto il predominio della fazione rossa che è riuscita a conquistare il QG (quartier generale) verde e 2 obiettivi su 4 costringendo la fazione avversaria a chiudersi su due obiettivi e a riposizionare i propri operatori. La seconda ora, invece, i verdi ribaltano la situazione riconquistando il GC perso e impossessandosi di un obiettivo appartenente ai rossi. La giornata era iniziata benissimo, tutti si stavano divertendo, tutti apprezzavano il campo da gioco, ma sul più bello giunge un avviso ai capi fazione che si vedono costretti a interrompere il gioco e a richiamare tutti i partecipanti nell’area parcheggi.

Giunti sul posto, purtroppo, veniamo a conoscenza di atti vandalici e di furto verso i mezzi di alcuni dei partecipanti e organizzatori. Opera si spera di qualche sciacallo di passaggio, un cane sciolto, un essere spregevole che cercava ricchezza  in una zona non frequentata perché completamente fuori dal centro abitato, che ha fatto disprezzare la nostra terra, che ha colpito con atto infame, che ha trafitto la nostra associazione al cuore. Mai è successo qualcosa di simile sul nostro territorio, ma purtroppo c’è sempre una prima volta. I danni sono stati arrecati principalmente al nostro vicepresidente che ha subito il furto di un borsellino contenente tutti i suoi documenti personali e lavorativi, chiavi e soldi. Al nostro socio Luigi che si è ritrovato con un finestrino rotto dopo tentata forzatura seguito dal furto di un borsellino contenente documenti, soldi e chiavi, al presidente dei Krimisa corps che ha subito, anche lui, forzatura e rottura del finestrino e il furto di un borsellino con effetti personali. L’autore si è fermato mentre tentava di scassinare anche l’auto del nostro presidente; supponiamo non ci sia riuscito magari spaventato da qualche rumore o da qualcuno in avvicinamento.

Sul posto sono accorsi i Carabinieri di Scala Coeli i quali stanno indagando sull’accaduto raccogliendo indizi e constatando i danni subiti. Confidiamo nella loro riuscita fornendo la nostra massima collaborazione per individuare il o i colpevoli.

Sarà difficile riprenderci, il colpo inflitto è stato duro, non solo per i danni materiali ma per i danni morali inflitti ad ognuno di noi. Però vogliamo ripartire, non vogliamo arrenderci, vogliamo credere che momenti come quelli immortalati dalla fotografa Maria Rosaria Cozza, durante e prima della partita, possano essere il simbolo di questo sport, il simbolo di gente onesta e non di codardi. Da oggi il nostro impegno per questo piccolo angolo di Calabria, che sembra dimenticato da tutto e tutti, sarà ancora più intenso.

Rivolgendoci a tutte le associazioni che hanno aderito ci scusiamo dell’accaduto e speriamo di rincontrarci presto lasciando che di questo episodio sia rimasto solo un vano ricordo.