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Basket, Viola Reggio Calabria – Ion Lupusor, l’ultimo sopravvissuto

di Giovanni Foti – Non sarà certamente un caso che l’unico superstite della scorsa (positiva) stagione sia anche l’unico (o quasi) a ben figurare in questo inizio così tribolato della Viola.
Ion Lupusor, ad oggi, è uno dei risvolti positivi dell’intero panorama sportivo reggino. Il fiore all’occhiello di una società con grandi ambizioni, trovatasi, però, inaspettatamente in difficoltà dopo solo sei giornate di campionato. Nonostante il totale cambio di rotta da parte della dirigenza neroarancio, che ha sostituito 9/10 del vecchio roster, l’ala di origine moldava ha mantenuto un rendimento sempre costante, in linea con i grandi risultati, personali e di squadra, ottenuti lo scorso anno.
Nel roster precedente era amalgamato alla perfezione, grazie alle sue caratteristiche da combattente, coerenti con lo spirito che quella squadra possedeva, col cuore che tutti mettevano a disposizione della squadra, tanta corsa, ma anche una maggior leggerezza mentale date le aspettative di gran lunga minori rispetto a quelle della stagione in corso. Adesso il prodotto delle giovanili neroarancio spicca tra tutti per quella voglia che ha mantenuto, nonostante il periodo nero che la squadra sta attualmente passando. Solitamente sono i giocatori più esperti a trascinare un gruppo. Qui il discorso si ribalta e Lupusor sta dando veramente una grande lezione anche a giocatori navigati, dando sempre del suo meglio sul parquet.
Le cifre, come il minutaggio sono inevitabilmente saliti ed ora Lupusor è il quinto marcatore della squadra con 8.3 punti di media, seppur con un impiego inferiore ad 8/10 dei compagni (soltanto 13.30 minuti). E pensare che nelle prime due gare di campionato ha calcato il parquet per soli 6 minuti totali, salvo poi vedere di gran lunga incrementare il suo utilizzo a discapito di un Brackins decisamente da rivedere.
Le percentuali sono totalmente senza senso (positivamente, è ovvio): 86% al tiro da due, 71% dalla lunga distanza e 85% dalla lunetta, se ci aggiungiamo anche i due rimbalzi di media si può capire veramente il valore di un giocatore che nel lungo periodo potrà essere devastante.
Queste prestazioni sono valse una menzione speciale per l’ala reggina, scelto per la terza giornata consecutiva tra i migliori giovani dei campionati di Serie A e A2. Un riconoscimento importante per il ragazzo, ma anche per la società che lo ha cresciuto sportivamente, cercando di trasformare un diamante grezzo in un diamante “Hope”, come la speranza di vederlo crescere e migliorare ancora.