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Meluso: “Cosenza, bene così. Rinforzi? A metà dicembre faremo il punto”

“Tutto bello, compreso il tempo: giornate di sole stupendo, temperatura gradevole. E una classifica che premia il lavoro dell’allenatore e della squadra. Ma non culliamoci, perché il campionato è ancora lungo”. Lo ha detto il direttore sportivo del Cosenza, Mauro Meluso (nella foto gentilmente concessa da Andrea Rosito) ospite della trasmissione Forcing in onda su Ten. Lo stesso responsabile tecnico del club rossoblu, ha però dovuto prendere atto che i numeri, oggi, dicono che quella di Roselli è tra le migliori undici squadre di tutta la Lega Pro. Grazie alla migliore differenza reti sull’Ancona (girone B), il Cosenza disputerebbe i playoff come una delle due migliori quarte contro il Bassano (girone A). “Abbiamo la fortuna – ha detto Meluso – di avere un presidente intelligente, uno che capisce le cose. Subito dopo la metà di dicembre, quando si sarà superato un terzo del campionato, ci vedremo assieme allo staff tecnico e faremo un’analisi della situazione. Se ci saranno le condizioni, sono certo che si prenderanno le decisioni migliori per il bene del Cosenza. È evidente – ha aggiunto il direttore sportivo – che in Lega Pro è soltanto un esborso economico, e basta. In serie B c’è una base importante sulla quale poggiare un progetto. E il Crotone insegna…”.

Il Cosenza torna in campo per la Coppa Italia di Lega Pro, domani pomeriggio alle ore 15 la sfida con il Lecce al Gigi Marulla. Anche se l’organico rossoblu numericamente è limitato (14 over e 9 under 21), sarà l’opportunità di vedere all’opera chi finora ha trovato poco spazio in prima squadra. “Proprio in virtù delle scelte sposate con la società e lo staff tecnico la scorsa estate, rispetto alla passata stagione siamo molti di meno. Lo dico chiaramente: la Coppa non è un nostro obiettivo. Priorità al campionato, e non è pensabile rischiare di compromettere quanto di buono si sta facendo. Peccato che tra i giovani non ci sia Vutov, impegnato con la nazionale maggiore della Bulgaria ma allo stesso tempo per noi è un motivo di orgoglio. Certo, il calciatore è dell’Udinese ma evidentemente la scelta fatta in fase di mercato è stata premiata”.