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Basket – Viola, a Siena una squadra tatticamente rinnovata e più grintosa

di Vittorio Massa – Quattro sconfitte, di cui tre consecutive, in sei partite. Questo il magro bottino della Viola Reggio Calabria. Dopo la sfuriata societaria del post Latina, si attendeva la reazione ed un’immediata inversione di marcia ,ma anche a Siena, seppur solo nel finale, la Bermè ha dovuto abdicare proseguendo la striscia negativa di risultati.
Tuttavia sarebbe ingeneroso, e poco obiettivo, non sottolineare come la Viola vista al PalaEstra sia stata una squadra totalmente diversa, sia per atteggiamento che tatticamente, rispetto alle ultime uscite. Oltre alla rinnovata voglia e grinta dimostrata in larga parte del match, è proprio sull’aspetto tattico che va fatta una riflessione sulla squadra in campo a Siena e soprattutto su quella che sarà con il ritorno di Austin Fremaan. “Proveremo sistemi di gioco diversi” aveva detto il GM Condello dopo essersi confrontato con il coach, e cosi è stato. Spinelli è stato liberato dai compiti di organizzazione con l’obiettivo di sbloccarsi realizzativamente (fondamentale che sta palesemente mancando al play di Pozzuoli) lasciandolo agire molto spesso da guardia. Un giocatore che, da qui in poi, potrebbe diminuire il proprio minutaggio ma accrescere le proprie prestazioni concentrando tutte le energie in uno spazio di tempo molto più ristretto. A Siena è stato Rullo il faro della squadra, iniziando spesso proprio lui l’azione. Un play molto più “realizzatore” che con l’aiuto di Mordente e Costa ha potuto mantenere un ritmo sempre alto. E Freeman? Il rientro dell’americano aprirebbe ancora più spazi agli esterni neroarancio oltre che aggiungere un potenziale offensivo di primissimo livello. Con il talento dell’americano e uno Spinelli “breve ma intenso” la Viola potrebbe ritrovare la giusta intensità.
Passiamo al reparto lunghi. Settore in cui non fa più notizia vedere spesso agire in posizione di ala piccola Ion Lupusor. Mano educatissima, e “miss match” con avversari spesso più piccoli. Sotto canestro Breakins e Crosariol non sembrano ancora molto complementari. La presenza di solo uno di questi con Ghersetti,o lo stesso Lupusor,ha dato più mobilità a tutta la squadra. Tante le soluzioni e le idee in mano ad un coach Benedetto che dopo Latina ha comunque mandato un segnale. Questa squadra ha le qualità e la duttilità per diventare imprevedibile, il coach reggino adesso ha bisogno che la sua squadra mostri intensità per tutti i quaranta minuti in modo da premiare il piano partita deciso. Sotto l’aspetto fisico c’è da lavorare, ma da Siena qualche segnale è arrivato. Che sia la fine della crisi?