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Cosenza, solidità che vale i playoff. Il neo delle scarse presenze allo stadio

di Valter Leone – La giornata numero 10 incorona il Cosenza, per la prima volta nei playoff. L’inattesa sconfitta del Lecce a Catanzaro, premia il percorso di Roselli e della sua squadra che partita dopo partuta si sono arrampicati fino a lassù. Certo, non era nei programmi di inizio stagione però il campo e i numeri stanno premiando i rossoblu, a 4 punti dalla vetta. Il successo sulla Lupa Castelli Romani è valso il settimo risultato utile consecutivo: 3 vittorie (in casa) e 4 pareggi (tutti in trasferta). Una solidità difensiva che fa dei Lupi la migliore difesa del campionato con soli 5 gol subiti, assieme alla capolista Casertana e alla vicecapolista Messina. Nelle ultime tre partite Perina non ha subito gol e ha portato l’impbattibilità a 327′ (di Contessa della Juve Stabia al 33′ del primo tempo l’ultima segnatura incassata). Numeri importanti, anche se Roselli continua a ripetere che lui non guarda la classifica, che vuole vivere alla giornata, partita dopo partita. Ci sta, giusto così perché, in fondo, nessuno ha mai parlato di obiettivi diversi che non fossero migliorare il 10° posto della passata stagione.

Ma ci sono tanti altri motivi per sorridere. Intanto il primo gol in campionato di Arrighini davanti ai suoi tifosi. “Mi mancava, il gol mi dà tanta serenità. Io vivo per il gol”, ha detto il bomber pisano a fine partita. E un grande Secco gli negato la gioia della doppietta, parandogli in calcio di rigore del possibile 3-0. Sta crescendo anche Raimondi, pure contro la Lupa Castelli due volte vicino al gol com’era già successo a Pagani. E poi il Gigi Marulla sempre più blindato: finora 4 vittorie e un pareggio, che hanno portato in dote 13 dei 17 punti in classifica.

Unico neo le sempre più scarse presenze di pubblico allo stadio. Presenze che evidentemente non camminano di pari passo con lo straordinario percorso fatto dalla squadra in queste prime dieci partite. Si è partiti dalle 2.673 presenze della partita d’esordio con il Martina Franca, alle 1.789 di sabato scorso con la Lupa Castelli Romani. Pochi, troppo pochi se si vogliono cullare ambizioni più importanti rispetto ai programmi di inizio stagione. Perché se da una parte c’è una squadra che partita dopo partita si è arrampicata fino al 4° posto, dall’altra la spinta di uno stadio più colorato di rossoblu potrebbe essere determinante per colmare il gap tecnico con le supercorazzate di questo campionato.