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Basket – La Viola va a Siena per rialzar la testa

di Giovanni Foti – Dopo la turbolenta settimana in casa Viola, per i neroarancio si avvicina la partita della verità, che darà tante risposte (in positivo o in negativo), dopo il polverone mediatico creato in seguito alla conferenza stampa post Viola-Latina. La squadra è chiamata a reagire, in uno degli scenari più belli del panorama cestistico italiano: Siena, protagonista indiscussa degli ultimi anni nel massimo campionato italiano e in Europa. La Mens Sana, infatti, solamente due stagioni fa, provava, in Gara-7, a portare a casa l’ennesimo scudetto della sua storia, contro l’Olimpia Milano. Quella di oggi, però, è tutt’altra squadra, dopo il fallimento e l’immediata promozione in A2, ma è già in cerca della risalita nell’Olimpo del basket.
La squadra di coach Ramagli, ancora imbattuta tra le mura del PalaEstra, arriva alla sfida a pari punti con la Viola (4), dopo le due sconfitte in terra siciliana, arrivate per mano di Barcellona e Trapani. Siena è trascinata dal duo americano Roberts – Bryant, oltre che da giocatori come Ranuzzi, Diliegro e la giovane promessa italiana Mattia Udom. A completare la rotazione senese, assieme a Valerio Cucci, vicinissimo alla Viola nella scorsa stagione, agiranno Borsato, Buccarelli e Cacace, giocatori di esperienza nella categoria.
La squadra di coach Benedetto, ancora priva del suo scorer migliore (Austin Freeman), vuole rialzare la testa, dopo un inizio di campionato in salita. I vari Spinelli, Mordente e Brackins, tanto criticati dopo l’ultima sconfitta casalinga, sono chiamati a fare il salto di qualità ed a trascinare la squadra con la loro esperienza ed il talento che li ha contraddistinti per tutto il corso della loro carriera cestistica.
I punti fermi sono sicuramente i due lunghi Crosariol e Lupusor, gli unici in grado di costruire qualcosa in questo difficile inizio stagione. Un fattore fondamentale, inoltre, sarà la condizione fisica, soprattutto in difesa, poiché il gioco della Mens Sana si basa prevalentemente sulla transizione, con giocatori molto veloci, che attaccano nei primi secondi dell’azione. Un test fondamentale per i ragazzi di Gianni Benedetto, che dovranno dimostrare una crescita sul piano del gioco, ma soprattutto grande temperamento, due fattori che finora si sono visti davvero poco sul parquet.