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Calcio serie D – Per il Roccella sconfitta immeritata contro i primi della classe

Sconfitta immeritata, la terza stagionale, quella subita dal Roccella in Campania al cospetto comunque della prima della classe, la Cavese, formazione contro la quale gli uomini di mister Galati hanno giocato senza nessuna remora reverenziale, peraltro facendo nella prima parte della contesa la partita. Nel primo tempo infatti Coluccio e compagni hanno avuto più di una occasione per sbloccare lo 0 a 0, in due circostanze con Fiorino, addirittura in una calcia di piatto un tiro telefonato che avrebbe potuto cambiare il cliché della gara, mentre su un calcio d’angolo il pallone ha scheggiato il palo terminando a fondo campo. Per i locali nei primissimi minuti da registrare un colpo di testa di Varriale con palla alta sulla traversa e un tentativo a volo di Tedesco, con pallone ancora alto. Detto delle occasioni amaranto, poi a pochi secondi dal duplice fischio del direttore di gara possibilità per andare in goal per Varriale che da pochi passi manda a lato, anche perché tallonato da Cinquegrana, il bomber bianco blu ha reclamato il calcio di rigore. Nel secondo tempo leggera supremazia territoriale degli uomini di Longo, con gli amaranto comunque pronti a veloci ripartenze che spesso si infrangevano al limite dei sedici metri, si è notata l’assenza del così detto uomo dell’ultimo passaggio, peccato per una imbucata di Criniti per Dorato su cui è intervenuto il centrale difensivo cavese, Maraucci, anche se il funambolico numero sette calabrese avrebbe potuto servire a sinistra il liberissimo Fiorino. Poi è Mittica che di piedi si oppone ad una conclusione di D’Anna. La partita va avanti e si arriva al minuto trentuno quando i locali usufruiscono di un calcio d’angolo, pare che non ci fosse. Sul tiro dalla bandierina nasce una mischia in area e dopo che il pallone viene toccato due volte da Mittica, con le mani e col piede, termina dalle parti di Varriale per un facilissimo tap-in. Il Roccella non demorde e prova reagire, spostando ovviamente il baricentro più avanti, ma a due minuti dal novantesimo subisce la seconda rete e sempre su palla inattiva. In questa occasione su punizione dai diciotto metri battuta astutamente dall’esperto De Rosa. Al novantesimo sui piedi di Minici la possibilità per riaprire la partita, subito dopo l’arbitro infatti ha decretato cinque minuti di recupero, ma la palla a portiere battuto si stampa sul palo interno prima che venisse allontanata. Passano lentamente i minuti, non succede più nulla, e così l’arbitro decreta la fine delle ostilità, con gli aquilotti che vanno a festeggiare sotto la curva, mentre i calabresi lasciano il rettangolo di gioco si a testa bassa, comunque uscendo dal “ Simonetta Lamberti” consapevoli di aver giocato un buon incontro, facendo una ottima impressione, come peraltro ammesso dai dirigenti locali, da qualche giocatore in maglia bianca, ma anche da molti spettatori neutrali.

fonte: asdroccella.it