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Infantino, il reggino che può diventare numero uno del calcio mondiale

La carta d’identità alla voce luogo e data di nascita recita: Brig, 23 marzo 1970.  La sua è una storia come quella di tanti altri ragazzi, nati da emigranti italiani all’estero e che hanno saputo far successo al di fuori di quello che sarebbe stato il naturale confine  delle proprie origini.

Nonni di Cittanova, genitori di Reggio città il cui destino li ha portati oltre le Alpi.

Il suo volto risulterà familiare a quanti seguono con trepidazione i fatti della Champions League e dell’Europa League.

Gianni Infantino, oggi segretario generale dell’Uefa,  è un personaggio di portata continentale e  ha ufficializzato la sua candidatura a presidente della Fifa, la massima istituzione calcistica mondiale.

Ma Gianni Infantino, considerato braccio destro di Michel Platini,  è un reggino.   Il cognome ne tradisce le origini e nel 2006 è stato insignito a Palazzo San Giorgio del Sangiorgino d’Oro, il massimo riconoscimento che il Comune di Reggio assegna a  chi dà lustro alle proprie origini.

“.Ho troppi ricordi di questa città e del profumo di questa terra” disse durante la premiazione nel 2006 voluta dall’allora Sindaco Giuseppe Scopelliti, ricordando probabilmente le volte in cui ci è tornato da bambino.

Ma non è tutto: conserva la carta di identità con doppia cittadinanza e residenza a Reggio, a pochi passi dal Lungomare.