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E Roselli cita Phil Jackson per dare la carica “Cosenza, conta più lo spirito che la tattica”

di Valter Leone – Non è la prima volta che Roselli (nella foto tratta dalla pagina Facebook del Cosenza calcio) regala citazioni. Lo fece già questa estate, durante il triangolare della solidarietà a Paola quando tirò fuori dal cilindro “il modo in cui fai una cosa, fai ogni cosa” del cantautore e attore americano Tom Waits. Ieri in conferenza stampa ha citato Phil Jackson, uno dei più grandi allenatori Nba. E lo ha fatto per chiarire ciò che vuole dalla sua squadra: “ La cosa che conta di più è giocare insieme come spirito, non come tattica”. Un Cosenza che evidentemente l’allenatore si augura di vedere in campo contro il Matera. “Perché le scelte dell’allenatore sono sempre legate a quello che vedi in allenamento, per questo pensi che siano quelle migliori”.

Ed è comunque soddisfatto di come stanno andando le cose, nonostante quelle di Caccetta e Ciancio continuano a essere due assenze pesanti. “Mi piacerebbe avere l’imbarazzo della scelta per ogni partita, anche se chi sta giocando al loro posto sta facendo molto bene. La Mantia? Intanto è convocato, sull’utilizzo sentiremo i medici prima della partita”. È chiaro che in avanti toccherà alla coppia Raimondi-Arrighini, con il  giovane Vutov che rimane il calciatore più “sponsorizzato” per una maglia da titolare. Però Roselli chiarisce sul bulgaro. “Intanto su 8 partite, 4 le ha saltate perché è stato con la nazionale Under 21. Adesso fino a marzo non ci saranno più convocazioni, così potrò vederlo meglio all’opera durante gli allenamenti”. Capitolo chiuso.

Al Gigi Marulla arriva il Matera, squadra che viaggia nella parte bassa della classifica ma che con l’organico che si ritrova sarebbe dovuta essere nella parte alta. “A me – sottolinea l’allenatore rossoblu – piace affrontare sempre squadre che sono in testa alla classifica, tipo la Casertana. Le partite come quella con il Matera sono sempre le più difficili. Padalino? Conosco meglio Dionigi e dire che lui non sia un allenatore offensivo mi sembra troppo. Hanno questo problema nel fare gol, però lì davanti hanno calciatori veramente forti”.