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Basket – Viola, Lupusor: “Il mio sogno? Giocare in serie A con la Viola”

di Gianni Tripodi – Partiamo dalle statistiche: 14 punti con l’83% dal campo, il 100% da due punti e il 66% dalla lunga distanza conditi da 3 rimbalzi, 2 palle recuperate e 1 assist. Gran merito del successo contro la corazzata Scafati va dato anche al giovanissimo Ion Lupusor, lanciato nella mischia da coach Benedetto quando la Viola era sotto di 11 punti a 3’38” dalla fine del primo quarto. Il suo ingresso sul parquet assieme a quello di un incontenibile Crosariol (22 punti e l’84% dal campo) hanno di fatto cambiato le sorti del match, regalando il primo sorriso casalingo e la seconda vittoria consecutiva alla Viola. Cresce a vista d’occhio il giovanissimo Ion e aumenta anche il suo minutaggio, basti pensare che dallo striminzito minuto giocato nella gara d’esordio contro Casale Monferrato è passato ai cinque minuti della trasferta di Omegna per poi vedersi quadruplicare il suo minutaggio in una partita importantissima e durante un momento clou nel match contro Scafati. Coach Benedetto gli ha dato gran fiducia e Ion ha risposto alla grandissima supportato dal suo pubblico che l’ha visto crescere. “Sapevo già che quest’anno sarebbe stata dura ritagliarmi uno spazio nel roster di altissimo livello che è stato assemblato, cerco sempre di tenermi pronto e quando vengo chiamato in causa come è accaduto domenica contro Scafati dò sempre il massimo, il coach ha creduto in me ed io ho voluto ripagare la sua fiducia”. Ion Lupusor è nato il 27 gennaio del 1996 a Dusmani, piccolissimo comune della Moldavia di soli 2000 abitanti situato nel distretto di Glodeni. “Sono arrivato qui a Reggio Calabria all’età di 4 anni, – ci racconta- mio padre in Moldavia è stato sia giocatore che allenatore ed è stato lui a trasmettermi la passione per il basket. Quando sono entrato a far parte del settore giovanile della Viola è stato come entrare a far parte di una seconda famiglia, mi hanno accolto tutti benissimo”. Ala Piccola di 203 cm, un fisico esile che nel corso degli anni come ci racconta ha dovuto rafforzare per poter competere contro avversari del suo stesso ruolo: “Per giocare a certi livelli bisogna potenziare il proprio fisico, solo la tecnica non basta. In questi anni ho lavorato moltissimo in palestra, da quando avevo 18 anni ad oggi sono passato dai 95 ai 103 chili, c’è voluto tanto sacrificio e molto lavoro”. Quest’estate non si è mai fermato, ha rappresentato infatti la nazionale italiana, prima al Mondiale Under 19 in Grecia registrando 10 punti e 3.6 rimbalzi a partita, esperienza terminata con il sesto posto e poi ha disputato qualche incontro all’Europeo Under 20. Esperienze che lo hanno fatto sicuramente crescere e maturare, non solo tecnicamente. “E’ stata una grandissima soddisfazione indossare la canotta dell’Italia, in quel momento rappresenti la tua Nazione ed hai grandi responsabilità. Quest’anno ho avuto la fortuna di giocare sia con l’Under 19 che con l’Under 20 e sono molto soddisfatto delle mie prestazioni”. Grande forza di volontà ed evidenti doti tecniche per un ragazzo che ha l’umiltà e il sacrificio come qualità principali e la società nero arancio ha ben pensato di tenerselo stretto. “Sono entusiasta del rinnovo del contratto, significa molto per me, so che la società punta sulle mie qualità e sui miei valori e tutto questo mi consente di crescere con più tranquillità. I miei obiettivi? Lavorare ogni giorno per cercare sempre di migliorare, sono ancora giovane, ma ho un sogno, giocare in serie A con la Viola”. La società se lo augura, ma intanto si coccola il suo gioiellino, un talento fatto in casa.