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Gaetano Di Maria

Vibonese, Di Maria a Strill: “Temo la rabbia della Reggina ma noi vogliamo sognare”

di Pasquale Romano –  Un bis da sogno. Dopo aver guidato l’Hinterreggio tra i professionisti, Gaetano Di Maria cerca di ripetere il volo con la Vibonese. Protagonista di un ottimo avvio di campionato, la formazione calabrese domenica sarà di scena al Granillo, avversaria una Reggina a pezzi e sull’orlo della disperazione. E’ proprio l’assoluta necessità di punti degli amaranto il principale timore del tecnico siciliano: “La incontriamo forse nel momento peggiore, credo saranno particolarmente arrabbiati, decisi a dare battaglia. Noi dovremo farci trovare pronti, la classifica in questo momento non conta nulla. Ho visto il video di Siracusa-Reggina, a dispetto della classifica gli amaranto avrebbero meritato un risultato positivo”.

Quali le difficoltà che attanagliano la formazione di Cozza? Probabile ci sia una concausa di fattori, Di Maria però non pensa ad un organico degno della posizione attualmente occupata da Zampaglione e compagni: “Di sicuro la Reggina ha un gruppo di qualità -assicura il tecnico della Vibonese ai microfoni di Strill- composto in tutti i reparti da diversi giocatori che conoscono bene la categoria. Forse trattandosi di una società nuova, che ha dovuto ripartire da zero, ancora non sono ancora state prese le misure ad un campionato del tutto inedito per la Reggina”. Amaranto in balia degli eventi, ancora alla scoperta di quello che potrebbe essere l’obiettivo stagionale. La Vibonese non si scopre, Di Maria preferisce tenere i piedi saldi al terreno nonostante il promettente avvio: “E’ ancora presto, siamo partiti bene ma si tratta di un campionato lungo e difficile. Conosco bene la categoria, posso assicurare che il livello si è alzato, sono diverse le squadre ben organizzate, con giocatori di qualità. Siamo una neopromossa, quindi dobbiamo preoccuparci soprattutto di mettere al sicuro la salvezza. A dicembre, come ha detto il nostro presidente, se saremo ancora nei quartieri alti potremo sperare in qualcosa di più. Sognare non costa nulla”.

Lavrendi il capitano della Reggina, per il centrocampista amaranto un passato comune con Di Maria nell’Hinterreggio: “Lo conosco bene, si tratta di un ottimo giocatore, una certezza per questa categoria. Nel reparto mediano la Reggina ha giocatori come lui, Riva e Roselli, è la conferma della bontà del gruppo a disposizione di Cozza”. Dolce e allo stesso tempo amara l’esperienza di Di Maria nell’Hinterreggio. Alla splendida cavalcata tra i professionisti è seguita una stagione iniziata male e interrotta in anticipo: “Il primo campionato è stato straordinario, abbiamo ottenuto qualcosa di incredibile. Non eravamo la squadra più forte, c’erano diverse avversarie più attrezzate, eppure siamo riusciti nel grande salto. Quando tutte le componenti danno il meglio, si possono conquistare obiettivi all’apparenza irraggiungibili. Il secondo anno si è avuta troppa fretta, stravolgere la squadra non ha dato i frutti sperati”.

 

Prima di scegliere Cozza, la neonata società di Praticò e soci sembrava poter partire da un tecnico di categoria. Ferraro il nome più gettonato, la pista Di Maria invece non è stata battuta: “Confermo di non essere stato contattato dal club amaranto, in ogni caso avrei gentilmente declinato l’invito. Sono fiero di essere a Vibo, c’è un progetto importante, voglio proseguire e completare il mio lavoro. Mi lega un rapporto di stima e fiducia reciproca con società, quando si sta cosi bene in una piazza non si sente il bisogno di cambiare”.