Home / Sport Strillit / ALTRO CALCIO / Incredulità sulla posizione di Feraco. A Rende adesso è caccia alla “talpa”

Incredulità sulla posizione di Feraco. A Rende adesso è caccia alla “talpa”

di Valter Leone – Un fulmine a ciel sereno. Ma per davvero, vista la splendida giornata che ha accompagnato la rifinitura mattutina del Rende in vista della trasferta di Noto per il turno infrasettimanale del campionato di Serie D. Il preannuncio di reclamo da parte della Reggina (leggi qui) non se lo aspettava nessuno, visto che evidentemente sulla posizione del giovane calciatore  Marco Feraco (nella foto gentilmente concessa da Andrea Rosito) c’era assoluta tranquillità. Anche perché l’attaccante era già sceso in campo, andando anche in gol contro il Gragnano alla terza giornata di campionato. Bocche cucite, per il momento, da Via Fratelli Bandiera: nessuna dichiarazione ufficiale. Traspare un bel po’ di amarezza, visto che proprio nella società biancorossa la scorsa settimana si era decisio di non procedere contro l’Agropoli accettando il rinvio della partita per l’inagibilità dell’impianto; sarebbe bastato un ricorso per portarsi a casa 3 punti che, visto il momento, avrebbero fatto comodo. Ma allo stesso tempo trapela dal club biancorosso che se il ricorso troverà conferme alle motivazioni adottate dalla Reggina, è giusto che il Rende paghi con la sconfitta a tavolino nonostante il 2-1 maturato sul campo domenica al Lorenzon.

Il calciatore, come scriviamo a parte (leggi qui), aveva da scontare un residuo di squalifica delle 6 giornate rimediate nel campionato Juniores regionale del 2014 con la maglia dell’Acri, club per il quale era tesserato nella passata stagione e con la quale ha giocato anche nel campionato di Eccellenza, e, trattandosi di uno dei migliori giovani, quasi sempre da titolare. Nell’ambiente biancorosso comincia a circolare il sospetto che ci sia stata una talpa, qualcuno che avrebbe spifferato a un dirigente dell’Asd Reggio Calabria la posizione del giovane Feraco. Un piano studiato a tavolino e che si sarebbe materializzato nel momento in cui è stata consegnata la distinta all’arbitro con la maglia numero 11 assegnata a Feraco. Ci sarebbe stato chi ha esultato prima ancora che la partita cominciasse.