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Palmese in vetta, il presidente Carbone: “Possiamo migliorare. Reggina, serve umiltà”

E’ la Palmese a rivestire i panni di outsider nel girone I del campionato di serie D. La formazione neroverde dopo sei giornate si ritrova in vetta con 13 punti, affiancata dalla Cavese. Domenica il big-match sul campo di un Siracusa che dopo la falsa partenza e il cambio di panchina ha fretta di scalare la classifica. Ai microfoni di Antenna Febea, nel corso della trasmissione Talk Sport, è intervenuto il presidente della Palmese, Pino Carbone. Il primo posto attuale non può che soddisfare ma il massimo dirigente è convinto che le prestazioni possano ulteriormente migliorare: “Dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Il campionato è lungo, siamo ovviamente soddisfatti del primato ma ancora tutto può accadere. Sul piano del gioco possiamo ancora crescere, concordo con quanto sostenuto da mister Salerno. Il nostro allenatore conosce bene i ragazzi, sa cosa possono dare. Si tratta di un gruppo unito e solido, il nostro segreto principale”.

Se la Palmese tra qualche settimana dovesse trovarsi ancora nei quartieri alti, è possibile aspettarsi rinforzi di mercato? Carbone frena: “Posso comprendere l’entusiasmo del momento, ma non posso dire che a dicembre rinforzeremo la squadra per cercare di mantenere la vetta. Siamo una piccola cittadina, abbiamo già fatto enormi sacrifici per arrivare fin qua. Se poi arriverà il sostegno di altri imprenditori le cose potranno cambiare, per costruire un progetto ancora più ambizioso serve una volontà allargata”.

Naturale accostare la gioia che si vive in casa neroverde con le difficoltà della Reggina. Partita con ambizioni importanti, la formazione allenata da Cozza sinora non è riuscita a brillare. Secondo Carbone, la spiegazione può celarsi dietro un atteggiamento sbagliato dei giocatori amaranto : “Il calcio dilettantistico può dare frutti solo se alla base c’è grande umiltà. Anche Cozza, dal passato importante in categorie superiori, deve capire che sta allenando una squadra di serie D. I giocatori stessi devono calarsi nella mentalità, non si può pensare di scendere in campo e vincere grazie al blasone. Anche la Palmese al primo anno di Eccellenza è andata in difficoltà, ci mancava la dovuta umiltà”.