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Calcio a 5 femminile – Parte male la Royal Team Lamezia, Arcadia Bisceglie corsaro (1-3)

1/a giornata: ROYAL TEAM LAMEZIA-ARCADIA BISCEGLIE 1-3

Esordio negativo per la Royal Team Lamezia che all’esordio nel massimo campionato paga non solo per la tensione che l’ha frenata durante tutto il primo tempo, ma soprattutto per un minore spessore tecnico ed esperienza rispetto al più quotato Bisceglie. All’attivo due legni e due rigori non concessi per la Royal, ma obiettivamente Bisceglie è sembrata più squadra, oltreché più concreta.

Davanti a circa 600 spettatori che hanno sempre sostenuto le ragazze lametine, mister Tulino preferiva dare fiducia dall’inizio a tre delle titolari della scorsa stagione (Marrazzo, Bagnato e Pota), con le nuove Reda in porta e Fragola, insostituibile punto fermo.

Dall’altra parte, mister Ventura in tribuna perché squalificato (ma comunicatore alla squadra attraverso un cellulare ‘furbescamente’ amplificato durante i time out per la squadra), schierava Tempesta in porta, quindi Monaco Campana, capitan La Rossa e Soldano.

Primo tempo con tensione a mille per la Royal, che ha concesso di tutto di più alle pugliesi e dopo un paio di tentativi eccole in vantaggio: al 4’ con Soldano (la migliore delle ospiti), abile a ricevere da out laterale a girarsi bene e ad infilare Reda con palla prima sul palo e poi in rete.

Mister Tulino corre ai ripari inserendo poco dopo Leone e Mirafiore, e qualcosa in più inizia a vedersi, specie con la Mirafiore che dimostra fin da subito, nonostante a corto di preparazione, di essere elemento da cui non si può prescindere. Prima lei e poi Pota si rendono minacciose sotto rete. Quindi un altro cambio con la pimpante Linza al posto della Pota, ma proprio la neo-entrata poco dopo è falciata da La Rossa ed è costretta ad uscire per una botta alla spalla. Passa anche il primo time out e, al 13’, Bisceglie raddoppia. Soldano sempre lei tiene con mestiere a distanza Fragola e appoggia indietro per Monaco, destro e palla in gol. 0-2.

La Royal non demorde ed inizia a far vedere qualcosa, ma più per iniziativa personale che per fraseggio collettivo. E così la solita Mirafiore è la più pericolosa, almeno in 4 occasioni, ma la mira è sempre sbagliata.

Squadre al riposo e nella ripresa si vede un’altra Royal, schierata nuovamente con lo stesso quintetto del primo tempo, nonostante qualche ragazza abbia ancora ritmi troppo bassi per la Serie A, ma più determinata. Tuttavia inizia minaccioso Bisceglie con Soldano e La Rossa, tiri a fil di palo, Royal risponde subito con la traversa di Bagnato da ottima posizione ed un assolo di Mirafiore salvato a tu per tu dal portiere Tempesta. Ancora qualche minuto ed il secondo legno per Lamezia è timbrato da Linza direttamente da angolo. E’ il preludio al gol: sempre la Linza dopo uno slalom insistito insacca di sinistro. 1-2. Il pubblico si fa sentire, e Fragola rischia il pari con un gran sinistro, bravo il portiere ospite. E così dopo il time out ospite, al 13’ Bisceglie fa tris, dopo un batti e ribatti in area, con la difesa lametina troppo confusionaria insacca ancora Soldano. Sale quindi anche il nervosismo in casa-Royal, ne fa le spese la Vezio espulsa dalla panchina, e con l’arbitro di linea alquanto fiscale. Sul finire anche un tiro libero di Mirafiore parato da Tempesta e la gara si chiude comunque con gli applausi del pubblico.

TABELLINO:

ROYAL TEAM LAMEZIA: Reda, Marrazzo, Fragola, Bagnato, Pota, Scicchitano, Linza, Mirafiore. Ne: Sirianni, Vezio, Suarez (portiere), Romola, Iellamo. All. Tulino

ARCADIA BISCEGLIE: Tempesta, Monaco, Campana, La Rossa, Soldano, De Bari, Porta, Porcelli. Ne: Carbone, Borracino, Mastrototaro, Guercia. All. Ventura (squalificato)

Arbitri: Cozza e Greco di Cosenza.

RETI: 4’ pt Soldano (B), 13’ pt Monaco (B), 10’ st Linza (L), 14’ st Soldano (B).

NOTE: spettatori 600 circa; ammoniti Scicchitano, Mirafiore, Campana, Soldano. Espulsa Vezio (dalla panchina) per proteste.

A fine gare le impressioni del tecnico della Royal Lamezia, Andrea Tulino: “Sicuramente molte ragazze erano al debutto ed era comprensibile che fossero emozionate. Inoltre avevamo di fronte una squadra esperta, e quindi ci sta che nel primo tempo abbiamo subìto ma più per la tensione. Mentre nel secondo si è vista una squadra con più piglio ma non è bastato”. Anche un paio di decisioni contestate da parte vostra. “Potrei sembrare di parte, ma il pubblico e le riprese televisive sicuramente evidenziano cosa è successo”. La Serie A non è la C: ritmo lento da parte di qualche sua calciatrice. “Certamente: il ritmo è diverso, queste ragazze hanno bisogno di mettere nelle gambe altri allenamenti. C’è bisogno di lavorare sodo ancora, impegnarsi sempre di più”. Tra le più positive Linza e Fragola? “Sicuramente: Samanta non si discute, è per me l’atleta più forte del torneo. Della Linza ci piace la sua spavalderia e irruenza, ma anche lei deve migliorare, è alla sua prima esperienza in A, ha fatto gol, poteva farne un altro, bisogna lavorare ancora”.