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Corsi: «Il Cosenza è più forte. Il derby lo vinciamo noi»

di Valter Leone – Cosenza e il Cosenza li conosce bene. Quella appena cominciata è la terza stagione in rossoblu, per cui è di casa soprattutto dalle parti del Ciccio Delmorgine e del Gigi Marulla. Angelo Corsi, 26 anni compiuti lo scorso 18 maggio, è uno degli indiscussi leader dello spogliatoio e lo dimostra nei momenti di più difficili. Ci mette la faccia. Sempre. La prestazione di Messina, più che la sconfitta, non è andata giù al popolo rossoblu, tant’è che un gruppetto di tifosi alla ripresa degli allenamenti ha contestato squadra, tecnico e direttore sportivo. «Qui è tutto esagerato – attacca Corsi in conferenza stampa –, è come se qualcuno aspettasse la prima sconfitta. Eppure abbiamo fatto 4 punti in 3 partite. E non mi riferisco a quanto successo oggi allo stadio. Penso a quello che hanno fatto al giovane Ventre dopo la sconfitta di Messina: lo hanno massacrato. Ma che colpe ha lui?». Il riferimento di Corsi è ad alcuni pesanti commenti apparsi sui social. «Io sono il primo a dire che ho giocato non male, ma peggio. Malissimo. È tutta la squadra che evidentemente non c’era. Ma non è giusto accusare il singolo, ancora di più se si tratta di un giovane».

Argomento chiuso, parentesi derby. «Intanto – sottolinea il jolly rossoblu – noi siamo nettamente più forti del Catanzaro. Per cui il derby lo vinciamo noi, a patto che giochiamo da squadra. Non possono essere alibi le assenze o la condizione. Qui si calciatori che per le loro caratteristiche sono difficile da sostituire. Serve invece uno spirito diverso, un approccio diverso. Motivazioni, tutti pronti a lottare su ogni pallone e tirare fuori la cattiveria giusta. Serve una reazione dopo la sconfitta di Messina. E quale occasione migliore questa partita: molti di noi una partita del genere forse non la giocheranno mai più. Non c’è bisogno chissà di quali motivazioni: questa settimana possiamo anche rimanere a casa, poi appena metti piede in quello stadio vieni travolto dalle motivazioni. Giochiamo da Cosenza».