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Tolotti-Santoro al Sant’Ambrogio: “Tornare a Reggio è sempre un’emozione fortissima”

di Giovanni Foti – Si è respirata un’aria diversa dal solito nei due giorni del trofeo Sant’Ambrogio all’interno del PalaCalafiore. Riaffioravano vecchi ricordi nei volti dei protagonisti di quell’anno ’93, che ha portato così in alto il nome della Viola. Vedere campioni del calibro di Sasha Volkov, Dean Garrett, ma anche dei giocatori più rappresentativi del tempo come Santoro, Tolotti e Avenia, tornare sulla stesso parquet calcato più di vent’anni fa, è stata un’emozione fortissima, colta tra i vecchi e giovani sostenitori, ma soprattutto negli occhi di queste glorie della pallacanestro italiana.

“E’ emozionante – afferma Gustavo Tolotti –  perché ci son tantissimi ricordi, forti, bellissimi e purtroppo anche brutti, però nel complesso è stato veramente piacevole tornare qua e ritrovare questi compagni di squadra fantastici, con cui abbiamo lottato assieme per tanti anni”.
Sull’attuale roster e sulla stagione che è alle porte l’ex pivot neroarancio continua: “Penso che la squadra abbia bisogno di un po’ di tempo, però sicuramente andando avanti con la preparazione e migliorando i sincronismi farà vedere quello che è in grado di fare. Mi auguro bene, perché spero sempre che la Viola riesca a riconquistare quel ruolo importante che si merita nella pallacanestro italiana”.
La stessa vicinanza alla maglia l’ha dimostrata il suo vecchio amico e compagno Sandro Santoro: “E’ sempre un’emozione fortissima essere qui. Quando torni e ci sono tanti amici che festeggiano assieme a te è ancora meglio, è come tornare indietro nel tempo, è stata veramente una grande emozione”.
Anche l’ex playmaker dice la sua sulla formazione attuale: “E’ una squadra completamente nuova, per cui bisogna dare tempo ai giocatori più esperti, che ci mettono un po’ di più per mettersi in forma, ma sarà sicuramente una Viola competitiva, in grado di affrontare un campionato molto impegnativo”.