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Roselli: “Caccetta e La Mantia assenti? Il Cosenza a Messina senza timore”

di Valter Leone – Alla sfida con il Messina il Cosenza ci arriva con una ulteriore tegola sulla testa: si ferma anche La Mantia. Il quale si aggiunge a Caccetta: il capitano non è nemmeno nella lista dei convocati. Ma Roselli trova il modo per guardare alla trasferta siciliana con la giusta fiducia. “Certo, calciatori come La Mantia, Caccetta e Raimondi stesso sono importanmti. Per il tipo di stagione che abbiamo programmato (soltanto 14 over su una rosa di 24, ndr) sarebbe meglio se non se ne fermasse nessuno. Però ci sono altri, e giocheranno loro. Sono 34 partite, e di situazioni del genere ne capiteranno altre”.

A questo punto sembra scontato che in avanti giocheranno Arrighini e Vutov. E Roselli spiega anche il perché. “Raimondi ha mezz’ora di autonomia. Non si può rischiare a farlo giocare dall’inizio. Spereiamo in 15-20 giorni di riportarlo a livello degli altri. Fino a quel momento non giocherà titolare. Su La Mantia, invece, bisogna capire bene: io spero che ci sia almeno domenica prossima. Stessa cosa con Caccetta. In fondo l’assenza di un paio di calciatori a partita rientrano nella normalità. Se ne mancano di più, comincia a diventare un problema”.

A centrocampo dovrebbe toccare a Corsi sostituire Caccetta, invece che il giovane Fiordilino. “Giocare con due 96 in campo – spiega l’allenatore rossoblu – non è il caso”. Meglio affidarsi, dunque, a gente più esperta come il jolly di Supino che torna nel suo ruolo naturale di centrocampista centrale dopo aver giocato da esterno destro basso.

Capitolo Messina. “Buona squadra, ha difeso bene a Benevento. Un 4-4-2 che in fase difensiva diventava 6-2-1-1. Anchre se c’è da dire che il Benevento ha fatto un ampio turn over. Pure a Monopoli hanno fatto bene, pur giocando con un moduolo diverso: il 4-3-3.In questo momento la loro brillantezza e l’entusiasmo rappresentano la cosa più positiva del Messina. Ho visto fare a tutti i calciatori qualcosa in più rispetto al normale. Gran segnale”.

Infine Arrighini, il bomber del Cosenza. “L’ho visto un po’ così, come se gli pesasse questa mancanza del gol. Gli ho parlato, facendogli notare che ha giocato 28′ ad Ascoli, 50′ a Vicenza, 75′ col Martina e quasi 90′ con l’Akrags. Quattro partite ufficali, partite importanti, 2 gol. Se tanto mi dà tanto, la media mi dice che in 34 partite di campionato ne segni 17. Sarai capocannoniere. È chiaro – aggiunge Roselli – che se prendi le ultime 2 partite, zero gol, allora cambia tutto…”.

Infine una stoccata all’ambiente. “Tra Coppa Italia e campionato abbiamo fatto due vittorie e due pareggi, eppure qualcuno è scontento. Ma è soltanto l’uno per cento. Per me, che sono realista, non vedo nessun problema”.