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‘Sport e Legalità’, le istituzioni al Granillo: “Ridiamo i sogni ai bambini”

‘Bisogna ridare la possibilità a tutti, specialmente ai più piccoli, di praticare qualsiasi genere di sport’. E’ un coro unanime quello che si alza dalla sala stampa del Granillo, dove questo pomeriggio è stata presentata la ‘Notte bianca sportiva’. Ben 36 ore di attività sportiva sul territorio,  ‘Sport e legalità’ la bandiera che unisce tutte le istituzioni presenti. Per il Coni Calabria si esprime l’avvocato Lombardo, queste le sue parole: “Lo sport è sinonimo di rispetto, interrazziale, degli altri, delle regole. Il vero problema è che lo sport non deve essere fine a se stesso, ma una lotta contro la povertà, sia economica ma intellettuale. Mentre la scuola è un obbligo, lo sport deve essere fatto per passione. Colgo e rilancio il grido di dolore dei diversamente abili, per loro non esiste nessuna possibilità di fare sport considerate le carenze strutturali, questo non è ammissibile”.

Presente anche Luca Di Bartolomei, figlio dell’indimenticabile bandiera romanista, scomparsa tragicamente:  “Credo che tutti gli sport, dal calcio a quelli minori, siano fondamentali per radicare nei ragazzi regole. Ho vissuto parte della mia vita al sud, non mi sento di dire che è arretrato rispetto ad altre parti d’Italia. La mancanza di cultura delle regole è generalizzata, da Milano al sud. Lo sport può contrastare tutto questo, farsi promotore di questi valori”.

“Lo sport e condivisione, aggregazione, elementi che servono per fare crescere la città. Io credo che lo sport può aggredire le problematiche di una città che non vive un momento semplice”, questa la convinzione del consigliere regionale Francesco Cannizzaro. Per l’Associazione Italiana Calciatori presente Fabio Appetiti: “Porto il saluto del presidente dell’associazione Damiano Tommasi.  Sarà una bella giornata di sport che condividiamo con passione ed entusiasmo. Per noi il calcio deve essere veicolo di valori. Lotta contro la violenza, il razzismo, il calcio può essere un messaggio pulito, deve far divertite i tifosi e i bambini”.

Contrastare i valori economici predominanti, questo il pensiero dell’assessore Nino Zimbalatti: “Lo  sport non è solo fatto di soldi, ma di valori e condivisione. Mi onora vedere le istituzioni presenti e i tanti calciatori coinvolti che giocheranno stasera. La legalità è un punto importante dello sport e non solo, utile per prendere le distanze dalle negatività”.

Ridare ai giovani la possibilità di sognare e crescere svolgendo attività sportiva, l’assessore regionale Federica Roccisano assicura che sono diverse le iniziative in questo senso:  “Dobbiamo intervenire affinché non si perda il ruolo sociale dello sport. Come regione stiamo cercando di attivare percorsi per combattere la povertà educativa, non bisogna stare assieme tra ragazzi solo in ambito scolastico. L’azione principale degli interventi deve essere focalizzata sui giovani, sono loro il nostro futuro”.