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Praticò: “Siamo la prima squadra della città. Il S. Agata? Nessuna apertura”

Un’amarezza non ancora assorbita, una sconfitta che brucia, quella all’esordio in campionato per l’ASD Reggio Calabria sul campo dell’Aversa. Discussione accesa nel post partita, discussione proseguita nei salotti radiofonici e televisivi per i troppi e clamorosi errori commessi dal direttore di gara. Tra gli ospiti della trasmissione sportiva “Fuorigioco” in onda su RTV, il presidente della nuova società amaranto Mimmo Praticò che, pur mantenendo toni moderati, ha voluto sottolineare l’assurdità delle decisioni assunte, nel contesto di una gara correttissima per il comportamento esemplare di squadre e tifosi. “Sono andato a fine gara nello spogliatoio facendo, ovviamente in maniera ironica, i complimenti al direttore di gara e un in bocca al lupo per la sua carriera futura. Sono stati addirittura i colleghi della televisione locale a segnalarmi, in tempo reale, gli errori clamorosi dell’arbitro in occasione dei due rigori e dell’espulsione di Roselli. Nonostante tutto, avevamo raggiunto il pari e lo avremmo meritato. E’ davvero assurdo quello che è successo”.

DENOMINAZIONE – “Spontaneamente anche io tendo a chiamarla Reggina. I cittadini reggini hanno come seconda pelle il colore amaranto. La nuova denominazione è solo un breve passaggio, speriamo presto di poterla chiamare come tutti desideriamo. Per quello che riguarda il tifo organizzato, sono molto dispiaciuto per lo scioglimento del gruppo Ultras 1914. Io rimango a disposizione loro per provare a convincerli a rientrare in quello che è il loro settore naturale, la curva sud. Mi piacerebbe incontrare in privato coloro che sostengono che l’ASD Reggio Calabria non ha nulla a che vedere con la Reggina realtà calcistica della nostra città. Sono affermazioni gravi, significa ignorare la storia di chi oggi, come il sottoscritto, rappresenta l’attuale società e soprattutto non prendere in considerazione che siamo la maggiore espressione calcistica di Reggio. Poi ognuno è libero di esprimere le proprie idee, certo non le posso condividere”.

GIGANTOGRAFIE ESTERNE AL GRANILLO – “Verranno quanto prima rimosse. Ci stiamo adoperando affinchè questo avvenga prima della prossima gara, cioè in occasione dell’esordio di domenica con la Sarnese”.

TIFOSI – “Mi sono emozionato il primo giorno di raduno al Granillo. Lo racconto ed ancora mi vengono i brividi. Lo speravo, ma non mi aspettavo una simile accoglienza. In questo servizio mandato in onda, avete raccolto delle immagini bellissime e guardando i filmati dello spareggio con il Messina, mi viene da fare una considerazione. Questa città, questo splendido pubblico, hanno perso la possibilità a partecipare al prossimo campionato di Lega Pro per un ricorso non presentato e per mancanza di liquidità utile all’iscrizione. Poi i tifosi nostri ad Aversa. Hanno incitato la squadra dal primo all’ultimo istante. Abbiamo dato ampia disponibilità per quello che si può fare nei loro confronti, sempre nel rispetto massimo dei ruoli. Commovente il loro incitamento, hanno sostenuto la squadra e senza mai inveire contro i tifosi avversari”.

STRUTTURE E S.AGATA – “Questa società ha bisogno di strutture per poter svolgere le proprie attività. Abbiamo una prima squadra ed un intero settore giovanile, presentato proprio questo pomeriggio e che comprende la Juniores, poi Allievi, Giovanissimi, Esordienti, Pulcini e Primi Calci. Rimaniamo in vigile attesa e speriamo che a breve possano giungere notizie positive. Sul centro sportivo S. Agata non credo ci sia niente da aggiungere. Se me lo chiedete, vi dico che non c’è stata alcuna apertura da parte della Reggina Calcio”.