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Cosenza, gruppo Anni Ottanta a Guarascio: “Chiarezza su biglietti o disertiamo”

di Valter Leone – A poco più di due settimane dall’inizio del campionato di Lega Pro (anche se nessuno scarta a priopri l’ipotesi di uno slittamento, causa calcioscemmesse), il Cosenza non ha ancora reso noto né la campagna abbonamenti, né il costo del singolo tangliando per l’accesso allo stadio. Soltanto voci, al momento. Il presidente Guarascio “giustifica” tale ritardo alla mancata ufficializzazione del format del campionato stesso: 18 o 20 squadre? La verità che ai tempi biblici del massimo dirigente rossoblu ormai ci si è fatta l’abitudine. Anche perché è sempre lui e solo lui a prendere ogni decisione, specie adesso che l’ad Quaglio non c’è più. Intanto la tifoseria comincia a rumoreggiare. I tifosi del gruppo Anni Ottanta, che a metà dello scorso campionato ha deciso di trasferirsi in Tribuna A lasciando la Curva Bergamini, hanno reso pubblico il loro pensiero e di certo al presidente Guarascio non le mandano a dire. Di seguito proponiamo integralmente la loro nota.

“L’avvio del campionato di Lega Pro è oramai alle porte. Il gruppo Anni Ottanta, in questi mesi che hanno separato la fine dello scorso campionato da quello prossimo, ha avuto frequenti contatti con la società del Cosenza Calcio per la questione Tribuna A. Ribadiamo, se ancora ve ne fosse bisogno, la necessità di continuare ad onorare l’impegno preso con i nostri fratelli disabili, che non saranno mai più abbandonati a loro stessi, visto che la Tribuna A è, purtroppo, il solo settore a loro agibile.

“Apprezziamo gli sforzi fatti dalla società per venire incontro alle richieste dei tanti tifosi che oramai fanno della Tribuna A la loro casa, ma a pochi giorni dall’avvio del campionato giungono voci sempre più insistenti di un ritocco verso l’alto del prezzo del biglietto, che potrebbe toccare i 14/15 euro, senza dimenticare la curva che potrebbe arrivare a 12 euro. Tali cifre sono del tutto inattuabili e porterebbero ad un abbandono di gran parte della tifoseria che viaggia dalla provincia, che già si sobbarca chilometri e costi sempre più elevati per seguire la propria passione: il Cosenza. Non è una soluzione ovviamente l’abbonamento, dato che per sottoscriverlo è necessaria la Tessera del Tifoso.
“Grazie alla Tribuna A molti tifosi disillusi hanno ricominciato a seguire le sorti rossoblù, le fila si sono ingrossate, i numeri sono aumentati a dismisura, l’entusiasmo arrivato alle stelle, coronato nella magnifica notte della finale di Coppa Italia. Dobbiamo purtroppo notare, però, che ad oggi, nulla si conosce di definitivo su tali problematiche, nonostante gli incontri su citati siano avvenuti oramai mesi fa. A qualcuno la presenza della tifoseria organizzata in Tribuna A da fastidio? Chi é questo qualcuno, dato che lo stesso sindaco ha affermato di non essere lui il giusto interlocutore? Quando si smetterà in questa città di mettere i bastoni tra le ruote a chi ha voglia di fare e portare avanti i colori rossoblu?
“In base a tutto ciò il gruppo Anni Ottanta annuncia che finché non vi sarà chiarezza sui costi dei biglietti e sulle problematiche concernenti l’agibilità della Tribuna A, diserterà a malincuore tutte le prossime partite del Cosenza Calcio fino all’avvio del campionato. Dispiace far mancare il nostro supporto alla squadra, costruita con indubbi sforzi economici dal presidente, e dispiace non poter contribuire alla raccolta di beneficenza di domenica per le popolazioni colpite dall’alluvione a Rossano e Corigliano, ma siamo stati in prima linea per aiutare gli alluvionati, ci siamo recati subito sul posto e durante il prossimo campionato realizzeremo varie iniziative per aiutare le genti joniche, diffidando dei nostri maldestri governanti.
“Siamo certi che la Tribuna A nel campionato di Lega Pro 2015/2016 sarà una vera e propria bolgia, una spinta fondamentale per la squadra, come lo è stata per gran parte dello scorso campionato, nulla ci separerà da quei gradoni di cemento, che sono ormai la nostra casa nello stadio Gigi Marulla, lo sappia la società e lo capisca chi ancora non ha orecchie per intendere”.

Anni Ottanta Cosenza