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Mosciaro lancia il Rende: “Qui ci sono le condizioni ideali per fare molto bene”

di Valter Leone – Pochi innesti, quattro, per migliorare la posizione della passata stagione. Il Rende vuole la Lega Pro (sul campo ovviamente, sempre ché con tutti i ricorsi in atto figli del terremoto provocato dal calcioscommesse non ci sia un clamoroso ripescaggio), dopo il sogno accarezzato nella passata stagione conclusa alle spalle della corazzata Akragas per poi essere interrotto definitivamente allo Jacovone di Taranto nei play off. E il punto di partenza della squadra biancorossa è proprio quel gruppo, conferma quasi in blocco con l’inserimento di due under nell’undici titolare oltre ai due colpi niente male messi a segno dal presidente Fabio Coscarella: l’ingaggio di Totò Crucitti, ex Gioiese e quello del bomber Manolo Mosciaro (nella foto gentilmente concessa da Andrea Rosito) il quale rappresenta un vero e proprio lusso per la categoria.

Già, Manolo Mosciaro. Alle su prodezze, ai suoi gol sono legate le ambizioni del Rende. “E questa è una cosa che non mi pesa affatto. Da un attaccante tutti si aspettano i gol: farò il massimo per non deludere nessuno. Credo sia stata la scelta giusta, perché dicendo di sì alla proposta del presidente Coscarella ho anche accettato di guadagnare di meno ma allo stesso tempo mi consente di stare a casa e di seguire la mia attività lavorativa (nei mesi scorsi ha aperto La pescheria del Capitano, ndc). E poi, cosa di non poco conto, qui a Rende c’è un bel progetto, una squadra ben costruita che potrà disputare un campionato importante”.

Ha impiegato poco Mosciaro a inserirsi nel gruppo. “Con Fiore, Benincasa, Piromallo e Marchio avevamo giocato assieme a Cosenza, con Gigliotti al Catanzaro mentre Musca e Ginobili li conoscevo già. Ho avuto il piacere di incontrare Totò Crucitti, gran bel calciatore”. L’attaccante, 30 anni da compiere il prossimo 17 settembre, non vede l’ora di cominciare. “In questo momento sono troppo concentrato sul Rende, perché c’è veramente voglia di fare bene. Ci sono tutti i presupposti per una stagione da mettere in cornice: un grande presidente, un allenatore molto bravo, un gruppo fantastico e un ambiente che ti consente di lavorare con tranquillità. Sta a noi adesso dare il massimo e trovare in noi stessi le motivazioni giuste che garantiscano un campionato di vertice”.

Uno sguardo ai possibili avversari. “Sinceramente preferisco guardare in casa nostra, però mi dicono che Siracusa, Marsala e Cavese abbiano costruito delle vere e proprie corazzate. Sono convinto che alla fine anche la Reggina costruirà una buona squadra. Ma noi ce la giocheremo con tutte, senza nessuna paura”.