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Carica Raimondi: “Questo Cosenza mi farà passare un anno molto bello”

di Valter Leone – A, momento è l’ultimo arrivato in casa Cosenza. Andrea Raimondi, attaccante 25enne di Padova. Uno spezzone di partita a Vicenza ma soprattutto una voglia matta di cominciare questa nuova avventura. “Ho trascorso un paio di anni nel corso dei quali ho accumultato tanta di quella rabbia che adesso ho una voglia matta di spaccare tutto”. Una carica incredibile, quella di Raimondi che nell’incontro con i giornalisti fa un breve racconto della sua carriare. “In tanti dicono che per le qualità che mi ritrovo avrei potuto fare di più. È vero. Ma se non ho raccolto quello che avrei meritato la colpa è soltanto mia”. Ma va pure detto che un paio di episodi, avvenuti nel Padova, squadra della sua città, non sono proprio stati il massimo. “Nella stagione 2012-2012 comincio alla grande con 4 gol in 7 partite. Sembrava dovesse essere il mioanno, invece con il cambio dell’allenatore (esonerato Pea, chiamato Colomba, ndr) è finito il mi momento. L’anno successivo (quello di Marcolini, poi sostituito da Mutti e con il club fallito a fine stagione, ndr) sono addirittura stato messo ai margini della squadra, costretto, di fatto, a firmare la risoluzione ma continuando ad allenarmi a Padova fino a dicembre”.
Ecco perché tutta questa voglia matta da parte di Raimondi di coimnciare il prima possibile con il Cosenza. “Il direttore Meluso mi aveva cercato tra fine giugno e inizio luglio, però presi un po’ di tempo. Avevo altre situazioni. Mauro lo conoscevo molto bene, proprio per i suoi trascorsi al Padova: non ho esitato un solo attimo a dire di sì, una volta compreso il progetto. Della città e della squadra conoscevo poco, però grazie al gruppo ho imparato tutto e subito. Conoscevo soltanto Caccetta, il nostro capitano per averlo incrociato nella breve parentesi di Trapani però qui ho trovato uno spogliatoio eccezionale. Sarà perché molti di loro erano qui già lo scorso anno ma il gruppo è fantastico. E sono convinto che questo Cosenza ci regalerà un anno molto bello. Obiettivi? Preferisco non parlarne, quello che conta è vedere sempre una squadra in campo con la mentalità vincente. E lo si è visto già a Vicenza: dalla panchina e quando sono entrato in campo, ho avuto modo di apprezzare un ottimo Cosenza conro una squadra che si annuncia tra le migliori della prossima serie B”.