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Calcio – Roselli spinge il suo Cosenza “Lavoriamo per stare in alto”

Un’altra tappa di avvicinamento verso la prima gara ufficiale della stagione. Domenica il Cosenza sarà di scena ad Ascoli per il primo turno della Tim Cup e ieri è sceso in campo (nella foto tratta da sito ilcosenza.it l’undici iniziale) per il secondo test nel ritiro di Lorica contro la Stella Azzurra di San Giovanni in Fiore, formazione di Prima categoria. “In partite come queste – ha detto l’allenatore rossoblu Roselli – c’è poco da vedere. Sono amichevoli che comunque vanno giocate per mettere nelle gambe dei calciatori più minuti possibili. Certo, per la sfida di domenica prossima non saremo al meglio come d’altronde i nostri avversari. Aldilà delle schermaglie di parte, credo che sotto questo aspetto Ascoli e Cosenza partono alla pari”.

Però un’analisi della partita lo stesso Roselli riesce a farla. “Oggettivamente ci sono tante cose nelle quali dobbiamo migliorare ma è anche comprensibile che sia così dopo nemmeno una settimana di lavoro. Il nostro obiettivo è quello di dare sempre il meglio di noi, a cominciare da domenica per poi proseguire in campionato dove ritengo che davanti a noi ci siano quattro cinque squadre, sicuramente più attrezzate del Cosenza ma con alcune di loro ce la vorremo giocare, per cui dovremo essere sempre al top. Il mio calcio si basa su un concetto semplice: riuscire a sfruttare gli spazi che l’avversario ti concede. Ed è un aspetto che dobbiamo curare meglio”.
L’attacco continua a segnare tanti gol. Contro la squadra di San Giovanni in Fiore pokerissimo di La Mantia, tripletta del giovane bulgaro Vutov e doppietta di Ventre. “Andrea è un calciatore che fa al nostro caso, così come i due giovani i quali si adattano bene sia nel ruolo di seconde punte che di trequartisti. Sono contento per come stanno lavorando. E poi c’è Innocenti che continueremo a monitorare in questi giorni di ritiro. È chiaro che numericamente qualcosa in attacco andrà fatta, manca un altro calciatore e il direttore Meluso è a lavoro da tempo. Caratteristiche. Ripeto quanto detto nei giorni scorsi: l’importante che sia forte”.