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ROSELLI Giorgio

Roselli bacchetta un po’ il Cosenza: “Non mi è piaciuto subire due gol”

di Valter Leone – “Siamo ripartiti dall’ultimo periodo della passata stagione. Da questo concetto – dice Roselli dopo la prima uscita stagionale del Cosenza – la scelta di mandare in campo per nove undicesimi colori i quali hanno dato il loro contributo alla salvezza e alla vittoria della Coppa Italia. Dal numero 1 fino al 9, nuovi soltanto i due attaccanti”. Che tra l’altro hanno fatto bene, perché Arrighini e La Mantia ha messo in mostra già un’ottima intesa. “Però – sottolinea l’allenatore rossoblu – va tenuto conto del fatto che di fronte avevamo un gruppo di ragazzi che dobbiamo ringraziare per essere venuti qui ma di spessore tecnico che non consentono di dare valutazioni vicini alla realtà. Non fa testo. Semmai – e qui Roselli alza un po’ il tono – non mi è affatto piaciuto subire due gol. Nel primo tempo abbiamo sbagliato delle situazioni che poi hanno portato all’eurogol loro; a inizio secondo tempo siamo stati invece troppo superficiali e questo non va per nulla bene”.
Però Roselli trova anche dei motivi per pensare positivo. “Intanto abbiamo chiuso la partita senza infortuni e questo è importante durante il ritiro. Avere la possibilità di utilizzare così tanti calciatori della passata stagione, ci consente di accelerare i tempi in vista della partita con l’Ascoli di Tim Cup: sfida importante contro un avversario di livello superiore”.
Si sofferma sull’organico il tecnico rossoblu. “Il fatto che l’età media sia molto bassa è stata una scelta condivisa. Anche se qualcosina andrà fatta, ormai tutte le squadre, un po’ anche per la crisi che attanaglia tutto il mondo del calcio, puntano sui giovani. Noi abbiamo alcuni ’96 che nei primi mesi potranno avere delle difficoltà ma li inseriremo gradualmente”. Sarà ancora 4-4-2, anche se Roselli non chiude ad altre soluzioni. “Il trequartista, la difesa a tre: a seconda delle esigenze potremmo anche utilizzarli. L’importante che i calciatori facciano bene le cose che gli vengono chieste”.
Infine l’organico. “Numericamente manca qualcosa in attacco. I giovani Ventre e Vutov hanno margini di crescita, Innocenti può fare il terzo in un trridente ma anche la seconda punta ed è un ottimo calciatore. Ripeto, qualcosina andrà ancora fatta. Le caratteristiche? L’importante che sia forte. Però – aggiunge Roselli – noi abbiamo costruito un organico più competitio anche se con meno calciatori, visto che abbiamo la fortuna di avere gente come Corsi capace di giocare a destra, a sinistra e di ricoprire tutti i ruoli a centrocampo. Polivante è anche Criaco. Lo stesso Pinna può fare il centrale e l’esterno, così come Blondett. Va bene così. E in difesa e centrocampo non abbiamo bisogno di nulla”.