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Cosenza perde la sua bandiera, muore Gigi Marulla

di Valter Leone – La notizia si è diffusa in un lampo. Ai tempi dei social network nn poteva essere diversamente. E poi le telefonate. Toccante quella di un tifoso. “Dimmi che non è vero. È morta la storia del nostro Cosenza”. Gigi Marulla, 52 anni compiuti lo scorso 20 aprile è stato stroncato da un infarto nel pomeriggio. Si trovava nel giardino della sua abitazione estiva a Cavinia, fra Cetraro e Cittadella del Capo. Si è sentito male e la corsa verso il vicino ospedale di Cetraro. Pare sia giunto ancora cosciente. Il tempo di avviare gli accertamenti del caso e il cuore ha cessato di battere. Il Tamburino di Stilo, così lo aveva ribattezzato il giornalista Santi Trimboli, se n’è andato alla vigilia del ritiro del Cosenza. Una bandiera del Cosenza: 11 i campionati con la maglia rossoblu, 330 presenze e 91 gol in campionato. Il 26 giugno del 1991 nello spareggio di Pescara segnò il gol che regalò la salvezza al Cosenza e condannò la Salernitana alla retrocessione in serie C. Rimane il gol di cui più si ricordano i tifosi del Cosenza.
Nato a Stilo ma cosentino di adozione. Gigi è l’icona del calcio. Sempre legato ai Lupi, dove oltre che calciatore è anche stato allenatore. Assieme ad Andrea Cariola era proprietario della scuola calcio MarCa, struttura che ospita gliu allenamenti del Cosenza di cui il figlio Kevin è il team manager. Tanti i tifosi e alcuni suoi ex compag ni di squadra che si sono recati all’ospedale di Cetraro per rendere omaggio al bomber e per dimostrare la loro vicinanza alla moglie Antonella e ai figli Kevin e Ylenia.