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Pallanuoto Under 15 – La R.N. Auditore Crotone sconfitta in casa dai Muri Antichi Catania

R.N. AUDITORE CROTONE – POLISPORTIVA MURI ANTICHI CATANIA = 8 – 13

R.N. AUDITORE CROTONE: Palermo, Pacenza, Bellassai, De Lucia, Ioppoli Lorenzo, Iooli Attilio, Manica, Chiodo, Pacenza M., Scaramuzzino, Ruggiero, Fusto, Cavallaro, Vrenna, Clausi. Allenatore Francesco Arcuri

POLISPORTIVA MURI ANTICHI: Barbagallo, Lombardi, Muscoso, Caselli, Impellizzeri, Milazzo, Riolo, Marangolo, Arancio, Giannotta, Assennato, Benigno, Rossi, Costa, Abramo. Allenatore Renato Caruso


Peccato davvero per i “ragazzini terribili” dell’Auditore sconfitti per 13-8 nello spareggio contro i siciliani della Polisportiva Muri Antichi di Catania per l’accesso alle semifinali nazionali di Pallanuoto Under 15. Risultato che però non rispecchia l’andamento dell’incontro e che si è concretizzato solo nell’ultimo quarto di gioco quando Chiodo e compagni, sempre con il fiato sul collo degli avversari, sul 7-5 hanno ceduto lasciando la vittoria agli avversari.

I parziali di tempo sono esaustivi dell’equilibrio in campo: 3-2 per i siciliani nel primo quarto, ancora 3-2 per i Muri Antichi nel secondo, parità, 1-1 nel terzo, 6-3 per gli isolani nel quarto ed ultimo tempo.

Riteniamo che il match i crotonesi l’abbiano perso già dal primo tempo quando, nervosi ed inaspettatamente imprecisi, non sono riusciti ad esprimere il loro solito gioco veloce e proficuo, sprecando troppe volte sia le occasioni da rete ma, soprattutto, risultando poco reattivi sia in fase difensiva che offensiva. <<Abbiamo giocato al 50% delle nostre possibilità e questo aumenta il rammarico>> le considerazioni di Mister Arcuri. Eppure Cavallaro e compagni sono stati sempre “incollati” agli avversari. Inesperienza, emozione per l’importanza della posta in gioco e per dover giocare in una piscina che è l’icona della pallanuoto nazionale, ma anche forse eccessiva euforia agonistica che non è riuscita a produrre la giusta concentrazione. Bisogna tener presente che la formazione crotonese si è presentata con soli due giocatori della categoria, Chiodo e Cavallaro, mentre il resto del team costituito da pallanuotisti di soli 13 anni e che quindi potranno rimettersi in gioco ancora per due stagioni, elemento questo da rimarcare. Bisogna infatti leggere questa esperienza anche e soprattutto in questa prospettiva. I ragazzi dell’Auditore hanno acquisito un bagaglio di esperienza che potranno mettere a frutto nella prossima stagione a patto però di disputare molte più partite in un contesto regionale purtroppo parecchio deficitario in tal senso. <<Non siamo lontani dal meglio della pallanuoto giovanile nazionale. Lo abbiamo dimostrato in questi anni. Ci manca ancora quel piccolo salto di qualità che però non può che passare da un’intensa attività regionale che attualmente non esiste>> dichiara con un pizzico di rammarico Mister Arcuri