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Calcio – Poche certezze e tante idee. Stenta a decollare il nuovo Cosenza

di Valter Leone – Certezze poche, idee tante. Il Cosenza che dovrebbe migliorare il decimo posto della passata stagione, stenta a decollare. Eppure di vantaggio, soprattutto per le conferme, ce n’era e non poco: tant’è che proprio Roselli aveva consegnato una lista ben definita: Ravaglia, Saracco, Corsi, Tedeschi, Ciancio, Caccetta, Criaco e Cesca. Oltre, ovviamente, a dare il placet per quei calciatori che un contratto ce lo avevano già, tipo Blondett, Arrigoni e Statella. Dalla lista sono stati depennati soltanto i nomi di Caccetta, Criaco e Saracco nell’ordine. Nulla di più. Da qui le poche, pochissime certezze. Però ci sono le idee, tante a dire la verità.
E allora capitano situazioni a limite dell’imbarazzo, tipo i rinnovi di Corsi e Ciancio. Entrambi si aspettavano un biennale: se n’è parlato, ci sono state trattative ma il portafoglio di Meluso è decisamente limitato. E dire che c’è chi parla di un milione di euro di budget. Delle due l’una: se esiste un bufget così importante, significa che Corsi e Ciancio non rientrano nei piani del direttore sportivo e del presidente Guarascio. Perché Roselli li vuole, non a caso li ha inseriti nel noto elenco. Non si parla di cifre esorbitanti. Prendete Corsi: la passata stagione ha avuto un ingaggio di 30 mila euro circa. La società per “premiare” la sua stagione positiva gliene offre 32 mila. Il calciatore ne chiede 40, oppure affrontare l’argomento a cifre più basse ma sulla base di un biennale. Si cerca di venirsi incontro. Ma Meluso è più duro dell’acciaio: prendere o lasciare, nonostante Corsi avesse chiesto 35 mila euro e per una sola stagione. Decisamente un grande passo in avanti da parte del calciatore, che non la prende bene anche perché la società fa diffondere subito notizie inesatte. Il calciatore chiarisce e fa scrivere come sono andate realmente le cose. In mezzo a questa vicenda ci sono anche i fratelli Marino, agenti del calciatore che con Meluso non vanno per nulla d’accordo dopo il caos per la cessione di Calderini al Lecce al mercato di gennaio scorso.
Più o meno la stessa situazione per Ciancio, il quale si è visto arrivare una proposta che prevede circa 10 mila euro in meno di ingaggio rispetto alla passata stagione. Dai circa 50 a circa 40. Come in tutte le trattative, l’accordo si dovrebbe sempre trovare a metà. E invece niente: Meluso è irrimovibile anche con il forte esterno. Una trattativa che davano tutti per chiusa, dall’allenatore Roselli all’agente del calciatore e che invece ha subito una brusca frenata. Sarà che Roselli non l’ha presa bene, sarà che una parte della tifoseria comincia a rumoreggiare non tanto per i calciatori ma più per l’immobilismo della società, ecco che Meluso richiama sia Corsi, sia Ciancio: domani, lunedì, l’incontro decisivo. Si tratta di differenze irrisorie: 3 mila euro in più al prezioso jolly, sulle 5 mila per l’eclettico esterno. Il ds a entrambi ha chiesto di rivedersi e di venirsi incontro: vedremo cosa accadrà.
Nel frattempo un altro depennato della lista consegnata da Roselli è il portiere Ravaglia, il quale se ne va alla Cremonese. Club che continua a stuzzicare Tedeschi (il centrale deve dare una risposta al Cosenza in queste ore dopo la recente offerta “principesca” di 130 mila euro in due anni più i gradi di vice capitano) e nelle ultime ore anche Ciancio (alla porta dell’esterno ha bussato anch iol Como). Mentre Meluso continua a lavorare su idee che molto a breve doventeranno realtà: la coppia d’attacco formata da Montella (ex Vigor Lamezia e Catanzaro) e Arrighini (ex Pisa e Pontedera ma di prorietà dell’Avellino). Intanto il 15 luglio è sempre più vicino: chissà se per il raduno cittadino Roselli sarà accontentato, anche perché dopo pochi giorni si parte per il ritiro di Lorica (dal 20) e all’allenatore è stato garantito un gruppo al completo per il 90%. Vedremo.