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Calcio – Cosenza, incontro a Lamezia, si parlerà anche di Calderini

di Valter Leone – Li ha convocati per domani, mercoledì, a Lamezia. Il presidente Guarascio incontrerà il direttore sportivo Meluso e l’allenatore Roselli per fare il punto della situazione sul futuro del Cosenza. Tanti gli argomenti che verranno messi sul tavolo, a cominciare da una serie di episodi sui quali il presidente vorrebbe capirci qualcosa in più. È chiaro che si discuterà di mercato, dei rinnovi e dei volti nuovi ma pare di capire che il massimo dirigente chiederà il conto pure su alcuni aspetti organizzativi che non sono mai decollati. Attenzione, perché da viale Magna Grecia garantiscono che nella sede del club di lavoro ne è stato fatto, e anche tanto. A bloccare tutte le iniziative sarebbe stato proprio il presidente, il quale non fa muovere foglia se prima non arriva la sua approvazione. Dallo stato generale di Lamezia, invece si sussurra di un Guarascio su tutte le furie per le continue indiscrezioni trapelate sugli organi di stampa e di notizie date in pasto ai media prima ancora che ci fosse la sua approvazione. Sarà.
Resta il fatto che al 30 di giugno, a parte i rinnovi di Caccetta, Criaco (sul quale esiste un piccolo giallo di cui parleremo a parte) e Saracco si registra l’immobilismo totale. Campagna abbonamenti mai lanciata, mentre sull’onda dell’entusiasmo dopo il trionfo nella Coppa Italia di Lega Pro su sarebbe potuto sfruttare il momento per avvicinare più gente al Cosenza. La vicenda dello sponsor tecnico è imbarazzante. E, giusto per introdurre la questione mercato, sul tavolo verrà messa anche la questione Calderini. Al di là delle dichiarazioni di facciata rilasciate dall’allenatore Roselli in tv sul fantasista di Città di Castello si annuncia una discussione decisamente accesa. Il presidente Guarascio nei giorni scorsi ha parlato sia con il procuratore Alessandro Marino, sia con il calciatore. Adesso vuole sentire direttore sportivo e allenatore. Uno di fronte all’altro. Anche perché il presidente parte da un presupposto: su Calderini ci sono diverse squadre con proposte pluriennali a 75 mila, 80 mila euro a stagione; addirittura l’Akragas, pur di averlo, è disposta ad alzare la posta con cifre da capogiro. E, giustamente, Guarascio dice: ho visto e conosciuto il valore del calciatore Calderini, e se sbaglio l’ingaggio dell’attaccante cosa succederà? Un dubbio atroce che sta caratterizzando le ultime giornate sportive del presidente. Toccherà a Meluso e Roselli sciogliere ogni dubbio, perché dipendesse dal presidente la scelta l’avrebbe già fatta, ma la responsabilità tecnica non è sua.