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Praticò: “Reggina da salvare e poi percorso comune con la Viola”

di Michele Favano – Di fatto, quasi una vita al servizio dello sport. Una serie di mandati da Presidente Regionale del Coni, ma anche protagonista nel mondo del calcio come dirigente della Reggina, consigliere di Lega e una esperienza politica come assessore. Mimmo Praticò e lo sport quasi un’unica cosa, con un impegno che prosegue anche senza incarichi ufficiali. Giorni frenetici quelli che sta vivendo per l’organizzazione di un evento molto atteso in città e che riguarda l’incontro di calcio con protagonisti i giovanotti dell’88, quella indimenticabile Reggina di Nevio Scala che, a distanza di 27 anni, torna ad abbracciare la città di Reggio Calabria.

LA BANDA DI SCALA – “Siamo ormai giunti a conclusione e spero che l’intero movimento organizzativo abbia funzionato, stiamo cercando di non trascurare alcun passaggio. Stasera arriveranno i primi calciatori e ci sarà una conferenza stampa, soltanto a parlarne già mi porta emozione. Ricordi bellissimi ed indimenticabili, ricordi di un gruppo che ha avuto una forza incredibile e quando parlo di gruppo faccio riferimento all’intero movimento Reggina in tutte le sue componenti. Quella non era una squadra nata per vincere il campionato, conquistò la serie B proprio perchè si era riusciti a creare qualcosa di magico. E’ quella la formazione che tutti ricordano, viene scandita come una filastrocca. Un Granillo gremito? Ritengo si possa arrivare a portare almeno cinquemila persone alla stadio e sarebbe un grande risultato. Spese a parte, il ricavato sarà devoluto all’Hospice, anzi colgo anche questa opportunità per invitare la gente a partecipare massicciamente”.
REGGINA – “Saltata la pista australiani, sono a conoscenza dell’interesse di un gruppo di imprenditori che sta facendo attente valutazioni sulla possibilità di acquistare la società. Personalmente non ho disponibilità economiche, mi dovesse chiamare qualcuno, potrei mettere a disposizione l’esperienza maturata negli anni. Foti mi ha ripetuto anche in queste ore che intende lasciare. Il momento è molto delicato, potremmo essere ad una svolta, speriamo sia positiva. Gli ultimi anni sono stati disastrosi dal punto di vista tecnico e gestionale, adesso però bisogna pensare al futuro. C’è la necessità di uscire intanto da questa situazione difficile, per poi programmare con serenità il futuro. Il fallimento va evitato, in primis per la città, poi per la società, i tifosi. La Reggina ha un patrimonio strutturale, tecnico e di uomini importantissimo”.
REGGINA-VIOLA, SINERGIA POSSIBILE?
“La Viola è riuscita a rinascere dalle ceneri, la Reggina sta provando a farlo. Sarei felicissimo se, superato questo momento di difficoltà, si arrivasse ad un accordo per portare avanti insieme iniziative e progetti. La possibilità di condividere un percorso di crescita nell’interesse delle due società e di conseguenza delle tifoserie, con l’obiettivo di irrobustire entrambe le strutture e puntare a conquistare risultati ancor più prestigiosi”.