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Cosenza, scende in campo Guarascio E la prima chiamata la fa a Calderini

di Valter Leone – L’immobilismo del Cosenza comincia a fare rumore. Nel senso che il punto di partenza della nuova squadra, per come era stato garantito a Roselli, doveva essere la conferma di almeno 8 calciatori. E l’elenco non è affatto un segreto: Ravaglia, Corsi, Tedeschi, Ciancio, Criaco, Caccetta, Cesca e Calderini. Sì, proprio lui: Elio bum bum Calderini. La voce circola con insistenza negli ambienti rossoblu dal tardo pomeriggio, nel senso che il tempo stringe e le preoccupazioni aumentano visto che a più riprese è stato detto ai tifosi che l’obiettivo della prossima stagione è migliorare il piazzamento del campionato appena trascorso. E l’allenatore lo ha ribadito in tutte le interviste rilasciate nelle ultime settimane: vuole un Cosenza che lotti per il sesto, settimo posto. Lì, a un tiro di schioppo dalla zona play off. Ma, giusto per ribadirlo, il punto di partenza doveva essere l’asse portante della squadra. Oltre, ovviamente, a gente come Arrigoni e Statella che il contratto lo avevano già. E poi Caccetta, l’unico, finora ad avere firmato il rinnovo. Lo hanno fatto anche Criaco e il secondo portiere Saracco me nei due casi manca soltanto l’annuncio ufficiale.

E sulle riconferme i casi più spinosi rimangono quelli di Ravaglia e Tedeschi ai quali bisogna fare un’offertona per convincerli: contratti pluriennali a cifre importanti (si parla di 60-70 mila euro netti a stagione). È chiaro che , giustamente, Roselli spinge per avere al più presto la certezza di potere allenare un gruppo di calciatori che per buona parte conosce già. E, sempre secondo alcune indiscrezioni trapelate da ambienti molto vicini al presidente, sembrerebbe che lo stesso Guarascio abbia deciso di intervenire in prima persona. La scintilla sarebbe stata la richiesta dell’attaccante Montella: l’ex Vigor Lamezia vorrebbe un biennale anche lui a 60-70 mila euro. Ed ecco che è tornato in mente Calderini: con molto meno l’idolo del popolo rossoblu potrebbe essere blindato. Il primo pensiero del presidente è corso al suo allenatore: lo vuole o no Calderini? E pare di capire che l’allenatore abbia riposto con un convintissimo sì. Ecco che nelle prossime ore potrebbe prendere corpo una vera e propria accelerata sui rinnovi, che rappresentano la priorità indicata dall’allenatore al momento della firma del biennale (pare che abbia rifiutato una offerta economicamente molto più alta ma stregato dal popolo rossoblu ha preferito sposare il progetto di Guarascio. Quindi: subito i rinnovi, anche perché tutti i nomi fatti circolare in queste ultime ore hanno già trovato squadra. E il rischio concreto è che gente come Ravaglia, Corsi, Tedeschi, Ciancio e Calderini già nelle prossime ore potrebbero firmare per altre squadre.